Il Tirreno

Pistoia

È polemica sulle catene antineve

Comune contro Provincia: è mancata la consultazione

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 PISTOIA. Anche in consiglio comunale si è parlato dell'ordinanza della Provincia che impone - a partire dal 15 novembre - l'uso di pneumatici invernali o delle catene da neve a bordo.  Chi percorre una nutrita serie di strade provinciali deve averli obbligatoriamente. Il provvedimento ha suscitato subito proteste, soprattutto per lo scarso tempo concesso agli automobilisti per adeguarsi, visto che la delibera è degli ultimi giorni di ottobre.  Il problema non è teorico, visto che in linea di principio fare un incidente senza avere le catene consentirebbe alle compagnie assicuratrici di non risarcire.  Nicola Gonfiantini, consigliere Pd, ha sollevato il problema. «I pistoiesi spenderanno intorno ai 20 milioni di euro. L'ordinanza solleva molte perplessità. Provvedimenti di questo tipo dovrebbero essere condivisi tra Provincia e Comune».  Tra i tratti di strada da percorrere con le catene a bordo, la delibera include la tangenziale est e il cavalcavia di via Sestini.  «Tutti coloro che passeranno di lì, e sono tanti - ha osservato Gonfiantini - dovranno avere le catene a bordo. L'operazione è quasi ingestibile, visto che già ora i rivenditori sono sprovvisti».  Betti, capogruppo Idv, ha ricordato che il provvedimento non è stato concordato con il sindaco del comune capoluogo. Anche Mariani (Pd) ha detto di condividere le perplessità di Gonfiantini: «La Provincia continua ad accanirsi con gli automobilisti: prima l'aumento delle polizze assicurative, ora le catene». Mariani ha anche annunciato che violerà l'obbligo imposto dall'ordinanza.  Alessandro Capecchi, capogruppo Pdl, ha sostenuto che sicuramente va migliorato il livello di prevenzione, ma la Provincia «si è mossa male e in ritardo».  «Un ulteriore prelievo dalle tasche dei cittadini», ha detto Geri, capogruppo Sel.  Bartolomei, consigliere Fli, ha ricordato la confusione dello scorso anno in occasione delle nevicate. «Si tratta di norme nazionali, approvate per evitare situazioni critiche, ben note e sperimentate». Berti, capogruppo dei Comunisti per Pistoia, si è detto preoccupato del collegamento fra catene a bordo e rimborso assicurativo.

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