Italia
Picchiò il direttore della Caritas, ora danneggia la sede
Il vescovo Bianchi non manca di sottolineare come «in assenza di reazioni decise che garantiscano la sicurezza degli operatori Caritas la diocesi potrebbe vedersi costretta a ipotesi radicali»
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PISTOIA. Dieci giorni fa prese a schiaffi e pugni il direttore della Caritas di Pistoia Marcello Suppressa. Ieri pomeriggio, e di nuovo questa mattina, il 32enne albanese è tornato a colpire le strutture di assistenza diocesi, tentando di introdursi nella mensa che distribuisce una media di 60 pasti al giorno ai poveri della città. Il giovane ha scardinato la porta e provocato danni ai locali. È stato denunciato per danneggiamenti. «Sconcerto e costernazione» vengono espressi dal vescovo di Pistoia Mansueto Bianchi, che si stringe in un «forte abbraccio di solidarietà al direttore Suppressa e a tutti i volontari che prestano un servizio nei confronti delle parti più deboli della comunità».
Il vescovo Bianchi non manca di sottolineare come «in assenza di reazioni decise che garantiscano la sicurezza degli operatori Caritas nonchè la serenità in una struttura che ha un un evidente bisogno di serenità, la diocesi potrebbe vedersi costretta suo malgrado a ipotesi radicali e certo dannose per le persone più fragili ma anche per l'immagine dell'intera città». Una delle ipotesi potrebbe cioè essere quella della riduzione dell'impegno della Caritas a Pistoia.
Per monsignor Bianchi «preoccupa non poco il clima di tensione e di paura che è costretti a respirare». L'aggressione fisica del 27 ottobre costò a Marcello Suppressa una prima prognosi di 7 giorni poi portati a 15. L'autore, a lungo fruitore della mensa, è già conosciuto da tempo sia in Caritas che fra le forze dell'ordine cittadine per alcuni comportamenti violenti. «Da oltre un anno - si spiega dalla diocesi di Pistoia - ha preso di mira, procurando danni anche alle strutture, gli ambienti della mensa cittadina intitolata a don Siro Butelli».
Il vescovo Bianchi non manca di sottolineare come «in assenza di reazioni decise che garantiscano la sicurezza degli operatori Caritas nonchè la serenità in una struttura che ha un un evidente bisogno di serenità, la diocesi potrebbe vedersi costretta suo malgrado a ipotesi radicali e certo dannose per le persone più fragili ma anche per l'immagine dell'intera città». Una delle ipotesi potrebbe cioè essere quella della riduzione dell'impegno della Caritas a Pistoia.
Per monsignor Bianchi «preoccupa non poco il clima di tensione e di paura che è costretti a respirare». L'aggressione fisica del 27 ottobre costò a Marcello Suppressa una prima prognosi di 7 giorni poi portati a 15. L'autore, a lungo fruitore della mensa, è già conosciuto da tempo sia in Caritas che fra le forze dell'ordine cittadine per alcuni comportamenti violenti. «Da oltre un anno - si spiega dalla diocesi di Pistoia - ha preso di mira, procurando danni anche alle strutture, gli ambienti della mensa cittadina intitolata a don Siro Butelli».
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