Gioco
La richiesta dei sindacati AnsaldoBreda: «Cè troppa confusione»
Incontro immediato con Manfellotto e direttore del personale per chiarire la situazione
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Marcello Maddalena 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Fim, Fiom, Uilm, Uglm Pistoia chiedono un tavolo di confronto immediato con l'amministratore delegato di AnsaldoBreda e il direttore del personale, se è vero che si vuole andare incontro al risanamento. «Non si comprende - si legge in un comunicato sindacale - la ragione per cui gli appuntamenti fissati e la premura fino a qualche tempo fa mostrata oggi non trovino più ragioni di urgenza nelle agende della direzione aziendale. Il clima che sta maturando in azienda rischia assieme alla cronica mancanza di approvvigionamenti di portare ad una paralisi complessiva delle attività produttive e non solo». Sotto accusa le dichiarazioni altalenanti e contraddittorie dell'amministratore delegato di Finmeccanica Orsi, che mostrano una condizione di assoluta confusione e mancanza di chiarezza circa le strategie da mettere in campo e le prospettive che si vogliono dare ad Ansaldobreda ed all'intero settore ferroviario di Finmeccanica. In compenso, dicono i sindacati, le politiche dei tagli del Governo rischiano di produrre un ulteriore aggravarsi della situazione per Ansaldobreda: la sospensione della gara dei treni regionali è l'ennesima beffa che si rischia di consegnare allo sviluppo del sistema dei trasporti in Italia. «Questo - dicono - nonostante le rassicurazioni ricevute dal Ministro dei trasporti anche durante l'incontro di Montecatini, al quale chiediamo oltre che la conferma della gara sopracitata, una convocazione a verifica e chiarimento circa lo stato di avanzamento delle scelte compiute in seno al Governo per il riconoscimento della strategicità del settore ferroviario». Troppe sono le voci che si vanno rincorrendo da tempo sul futuro dei lavoratori e dell'economia pistoiese, prosegue la nota, dalla presunta vendita a General Electric, a Alstom, a Caf, a Bombardier, come alle consistenti perdite di bilancio che non sarebbero probabilmente considerate fisiologiche da Finmeccanica: «Serve chiarezza subito, non si può continuare a far vivere nell'incertezza del proprio futuro migliaia di famiglie. Vorremmo rilanciare quindi la sfida e confermare la nostra disponibilità ad un confronto sulla tematica del risanamento e dell'organizzazione del lavoro consapevoli noi, delle scadenze ormai prossime relative alla commessa della gara dell'alta velocità».
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