Il Tirreno

Pistoia

Cartoline dalla Maratona di New York

A sinistra il gruppo di podisti sopra fuori dall’albergo prima di andare a Central park
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A sinistra il gruppo di podisti sopra fuori dall’albergo prima di andare a Central park

I podisti pistoiesi raccontano la loro avventura americana

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 NEW YORK. Prosegue il diario dei podisti pistoiesi che partecipano alla Maratona di New York e che in dosseranno le magliette a sostegno di Danilo. Dopo il racconto della partenza da Pistoia e delle emozioni dell'arrivo a New York, i nostri atleti raccontano ai lettori del Tirreno (con tanto di dedica) il primo giorno di allenamento a Central Park.  Lì, nell'immenso parco, insieme ad altre migliaia di podisti provenienti da tutto il mondo e la visita alla metropoli statunitense a partire da Ground Zero.  4 novembre. La nostra avventura continua. Anche questa mattina la sveglia è suonata alle 6.30, poi via di corsa al Columbus circle per la foto con Orlando Pizzolato e con Linus, a cui è seguito un piccolo allenamento al Central Park.  Abbiamo corso attonro al mitico laghetto di Jaqueline Kennedy: è uno spettacolo meraviglioso, sembra proprio di essere stati proiettati dentro un film; alberi con gli splendidi colori autunnali, gialli e rossi. Ogni tanto attraversa la strada un piccolo scoiattolo che ci guarda incuriosito e si ferma, e sembra fare il tifo per noi. Che meraviglia.  A Central Park si incontra gente che corre proveniente da tutti i paesi del mondo, ognuno coi colori del proprio gruppo ma tutti uniti da una stessa passione. Ci salutiamo come se ci conoscessimo da un'eternità e parlassimo la stessa lingua. Corri e ti guardi attorno e non ti accorgi che sono già passati 40 minuti. È l'ora di tornare verso l'albergo.  Lungo la strada del ritorno, scherziamo ricordando la fatica degli allenamenti durante i mesi scorsi a S. Agostino dove i metri sembravano chilometri e la fatica era raddoppiata.  Il pomeriggio è trascorso rapidamente tra shopping nei quartieri newyorkesi e la visita a Ground Zero. Passeggiata che termina alle 18, quandoi è iniziata la fantastica parata di apertura del week end della maratona tanto attesa. Tutti i paesi hanno sfilato con i colori della propria nazione vicino alla finish-line, cioè la linea del traguardo. Ovviamente anche noi abbiamo sfilato insieme agli altri italiani e siamo veramente tanti.  La musica di "New York, New York" trasmessa faceva venire la pelle d'oca e il nostro pensiero è andato subito a domenica, quando, sicuramente sfiniti oltrepasseremo quella linea col cuore che batterà a mille.  Non importa quanto tempo impiegheremo, ciò che conta è oltrepassare quella linea, «Yes, we can!»; sì possiamo davvero farcela. Domani mattina correremo la dash finish line 5 chilometri con la maglietta di Danilo.  See you soon.  Esserunner expecially for Tirrenian newspaper readers

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