Il Tirreno

Pistoia

Torna il doposcuola per le superiori

Riapre il centro "Il Cerchio" dopo i buoni risultati dello scorso anno

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 QUARRATA. Torna il "dopo scuola" per i ragazzi delle prime classi delle scuole superiori: un sostegno allo studio e un'occasione di incontro per gli adolescenti quarratini.  Da questo mese riparte il centro studi "Il Cerchio" organizzato dal Comune in collaborazione con l'associazione Pozzo di Giacobbe per il sostegno e il recupero scolastico dei ragazzi che frequentano la scuola dell'obbligo. Il progetto è stato riconfermato alla luce dei risultati positivi ottenuti lo scorso anno.  Nato come servizio mirato al sostegno scolastico, il centro studi vuole rappresentare un aiuto allo studio per i ragazzi che frequentano il primo biennio della scuola superiore. «Questo periodo - spiega infatti il Comune in una nota - si rivela spesso difficile per gli alunni, alle prese con il passaggio dalle medie infiori alle superiori che alcune volte porta all'abbandono scolastico. Le famiglie, dal canto loro, non sempre hanno strumenti a disposizione per fronteggiare in maniera adeguata questo cambiamento».  Come l'anno scorso, da metà novembre 2011 a giugno 2012, sono previsti 32 incontri che si svolgeranno presso i locali della parrocchia di Valenzatico il martedì e il giovedì dalle 15 alle 18. Insieme ai ragazzi saranno sempre presenti 3 operatori e un educatore capaci di sostenere gli studenti nel loro percorso scolastico. Il costo complessivo del servizio è di circa 15 mila euro che verranno in parte coperti dalle rette mensili a carico delle famiglie. La tariffa mensile a carico di ciascuna famiglia sarà di 64 euro calcolata in base all'Isee del nucleo familiare.  «La legge - afferma l'assessore alle politiche sociali Vincenzo Mauro - prevede l'affidamento ai comuni delle competenze istituzionali per fronteggiare l'abbandono scolastico, ma non provvede al trasferimento delle risorse necessarie al sostenimento di tale onere. La scelta di finanziare questo progetto è dunque un atto di natura politica, ancor prima che un formale adempimento normativo».  «Siamo consapevoli - continua l'assessore - che per molti quindicenni e sedicenni smettere di andare a scuola perché non si è capaci da soli di rimediare alle proprie insufficienze, rappresenta una scelta molto frequente, come dimostrano le statistiche, soprattutto se il contesto socio-economico della famiglia ha connotati di fragilità. Il Cerchio vuole essere una risposta a questo problema». M.Q.

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