Il Tirreno

Pistoia

«Mi sono svegliato con il bisogno di parlare all'Italia»

Marta Quilici
«Mi sono svegliato con il bisogno di parlare all'Italia»

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 PISTOIA. «Mercoledì mattina, mi sono alzato, e avevano appena finito di distruggere il mio lavoro e l'Italia. Così, alle 6, sono uscito di casa, mi sono fatto una bella passeggiata per Valenzatico e ho riflettuto. Alla fine mi è venuta l'idea: dovevo parlare alla nazione - dice proprio così! - e ho chiamato il Corriere della Sera: avevano pubblicato la lettera di Della Valle, dovevano pubblicare anche la mia!».  Così Giuliano Melani, 51 anni, agente dell'UniCredit Leasing Spa e quarratino da generazioni, tira fuori dal suo patrimonio personale ben 20.570 euro «17 mila euro e rotti più iva per essere precisi!» e compra un'intera pagina del quotidiano nazionale. L'obiettivo? Lanciare un appello alla nazione: invitare gli italiani a compare i titoli di Stato per aiutare il Paese ad uscire da un pericoloso avvitamento della crisi. Lui per primo, dopo i 20mila euro al Corriere, si impegna a investirne altrettanti, lunedì, in Btp. Giuliano Melani è nato a Quarrata, «sono cittadino di Valenzatico-località-universo» - precisa -, dove ancora vive e lavora. Ha avuto un passato di impegno politico a Quarrata, che adesso, però, non gli interessa affatto. Tanto meno un'eventuale impegno amministrativo: «ma i sanpietrini di via Montalbano rimetteteveli a posto da voi! A me non interessano proprio. Con tutto il rispetto!». È stato per anni segretario del partito popolare a Quarrata: lo era quando, vent'anni fa, il Ppi si alleò con Rifondazione comunista appoggiando Mauro Mari come candidato sindaco contro Stefano Marini. «Si ottenne il 23% dei voti, allora - precisa Melani -, ma questo mi pare adesso del tutto irrilevante».  Poi ha avuto "di passaggio" una tessera dei Radicali in tasca, «ma adesso di tessere non ho neppure quella del supermercato». L'esuberanza e la parlantina di Melani è pari alla stravaganza del suo gesto. La sua pagina è apparsa sul Corriere della Sera di ieri: «l'ho scritta mercoledì, quando ho capito che il mondo ci stava crollando addosso. Sono uscito a far due passi (alle 6 di mattina!) e ho incontrato solo una persona, Giordano, un vivaista mio vicino di casa con cui ho scambiato due parole. Poi ho deciso di scriverla. Ho alzato la cornetta e ho chiamato il Corriere, mi hanno rimandato all'agenzia della pubblicità. La redazione del Corriere ha poi voluto leggere la lettera e, oggi (ieri, ndr) è stata pubblicata». Ieri sera da Valenzatico Melani è andato in diretta in tutta Italia su La 7 nel programma di Otto e Mezzo di Lilli Gruber. Fra le tante chiamate ricevute anche quella del direttore del Corriere Ferruccio de Bortoli che ha promesso di sostenere l'iniziativa.  «Devo dire - commenta - che la mia vanità adesso è stata totalmente appagata!». Ma non si spendono 20mila euro per la vanità. O sì? «Non saprei. Comunque questo è stato un gesto di amore: per il mio lavoro, per la nazione e per la gente che lavora e non si merita tutto questo e si sente impotente, come me mercoledì mattina. Quali soluzioni hanno? Chi votano? Berlusconi? Bersani? Prodi? C'erano già tutti prima di questa crisi». «Facciamo uno sforzo - scrive Melani sulla sua pagina del Corriere -, compriamo il nostro debito». Quello che Melani sogna è che lunedì mattina le richieste di acquisto su Btp, Cct, Ctz creino un'onda di acquisti tali che abbatta lo spread con in Bund tedeschi.

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