Il Tirreno

Pistoia

Festival, numeri da capogiro

Eleonora Ferri
A destra Brunori Sas uno dei protagonisti del Festival Underground A fianco Vannucchi
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A destra Brunori Sas uno dei protagonisti del Festival Underground A fianco Vannucchi

Oltre 93mila presenze. Vannucchi: «Aperte le porte a proposte nuove»

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PISTOIA. Sono state oltre 93mila le presenze registrate durante il Pistoia Festival 2011, ovvero il poliedrico cartellone di eventi della stagione estiva pistoiese che, da giugno ad ottobre ha arricchito il territorio con numerosi eventi. Il festival è organizzato e promosso dal Comune di Pistoia in collaborazione con fondazioni, associazioni.  L'edizione del 2011 si conferma un'edizione da record. Un boom di oltre 93mila presenze registrate durante il periodo estivo del Pistoia Festival e che segnano un traguardo significativo rispetto alle 71mila presenze registrate nel 2010, e ancora di più rispetto a quelle del 2009 che ammontavano solo a 60mila, ma non solo stime di partecipazione.

Sono stati infatti ben 150 gli appuntamenti, numero voluto in onore dei 150 anni dell'unità d'Italia, che hanno spaziato dal Pistoia Blues a rappresentazioni teatrali, concerti per appassionati di musica classica, laboratori per bambini, proiezioni film, eventi fra arte e musica e le tradizionali feste storiche cittadine. Fra gli appuntamenti ormai storici che hanno riscosso più successo di participazione troviamo una rosa di eventi trasversali, che vanno dai 22mila partecipanti per la festività di San Bartolomeo ai 12mila del Festival Blues, passando per gli 11mila cinquecento della Giostra dell'Orso. 

Ma le vere novità di quest'anno sono stati i successi di partecipazione alle iniziative legate al neonato festival fra arte e musica PUF (Pistoia Underground Festival) che ha registrato un picco di 2mila presenze complessive, nonchè l'appuntamento sportivo della Pistoia Abetone alla quale hanno partecipato in ben 9mila seicento. Ma anche il campionato italiano della Bugia alle Piastre con 3mila cinquecento presenze.  L'intero palinsesto, che è durato ben 4 mesi, coinvolgendo innumerevoli location, associazioni, enti, fondazione e molti altri, è costato 226mila euro interamente coperti dagli sponsor e quindi riuscendo a non gravare sulle tasche comunali.  «Abbiamo operato su tre filoni - spiega l'assessore alla cultura del Comune di Pistoia, Mirco Vannucchi - quello del coinvolgimento, delle opportunità e quello legato agli sponsor che hanno messo in campo le risorse necessarie allo svolgimento del Pistoia Festival.

Ma soprattutto abbiamo guardato alla città, cercando di dare opportunità, che è poi quello che dovrebbe fare la politica, a chi aveva voglia di esserci e mettersi in gioco. Ne è testimonianza il calendario estivo dei 150 appuntamenti di cui solo 4 erano a pagamento. Il nostro orgoglio è quello di aver aperto le porte a nuove realtà, come quelle dei giovani di Palco Città e Pistoia Underground Festival, ma anche Fondazione Marini, la biblioteca San Giorgio e moltissime altre, questo è il risultato di una città viva che non si ripiega su stessa», conclude Vannucchi.

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