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Pistoia

Crolla il muro del cimitero e la strada è da rifare. Montemagno lancia il suo Sos

Emanuele Malcinoni indica il buco nel muro del cimitero di Montemagno
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Emanuele Malcinoni indica il buco nel muro del cimitero di Montemagno

I resti di alcuni defunti hanno dovuto essere spostati L'accusa di un cittadino: perché il Comune non fa nulla?

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QUARRATA. «Il muro di cinta del cimitero è crollato da un anno e mezzo e nessuno lo ha mai aggiustato. C'è un buco di oltre un metro e mezzo e le pietre sono cadute anche sulle tombe. Gli ossari della parte vecchia del camposanto hanno dovuto essere trasferiti in altri loculi perché rischiavano di crollare a terra». È Emanuele Malinconi a parlare: un cittadino di Montemagno che, in un itinerario per il paese, ieri mattina ha mostrato «i segni dell'abbandono» del paese. «Non capisco perché - spiega - il Comune di Quarrata trascura così tanto questo antico borgo collinare.

L'abbandono da parte del Comune contrasta con l'impegno che le famiglie del paese mettono in campo per tenerlo sempre più vivo».  Mostra i fiori sui balconi, i volantini della prossima festa del circolo di domenica, poi indica le crepe sulle mura di cinta del cimitero e uno dei pochi lampioni del paese, mozzato a metà dopo un incidente e mai risistemato. Mostra la strada, la famosa via Montemagno, che necessiterebbe di un intervento di rifacimento da 100mila euro promesso due anni fa dall'amministrazione, ma mai eseguito.  Appena di fronte all'ingresso del cimitero, scendendo da via Montemagno, ad accogliere i parenti dei defunti c'è un bel cartello di pericolo: è legato a una transenna che circonda un tratto, franato, del muro di cinta.

Da fuori il buco nel muro supera il mezzo metro di larghezza, ma è dentro che la falla si mostra per quella che è: una frana di oltre un metro e mezzo con le grosse pietre che costituivano il muretto cadute a terra in mezzo alle tombe. Tre lapidi sono circondate da una recinzione che dovrebbe servire a impedire l'accesso ai cittadini nell'area potenzialmente soggetta alla caduta dei massi. «È in queste condizioni da un anno e mezzo - spiega Malinconi - forse due. In ogni caso è troppo tempo che è così. Per non parlare dell'edicola con i 24 ossari. O meglio, gli "ex" ossari, visto che i resti dei defunti hanno dovuto essere trasferiti altrove, nella parte nuova del cimitero, perché la struttura stava cadendo a terra. Anche questo è accaduto ormai diversi anni fa, ma gli ossari rotti sono ancora lì e ci sono addirittura anche le lapidi lasciate in terra». 

Il piccolo edificio che raccoglieva i 24 vecchi ossari, in effetti, si è staccato dal muro portante di qualche centimetro e rischia di rovinare a terra. «Poi ci sono le gronde del cimitero - continua Malinconi - quelle di rame le hanno rubate tutte, come negli altri cimiteri di Quarrata. Altrove, però, il Comune le ha rimesse di plastica. Qui non ha rimesso niente. Ma a parte il cimitero, c'è il problema dell'illuminazione carente: a causa di un incidente, un anno fa è stato buttato giù un lampione. Non è ancora stato ripristinato. Poi c'è il problema della strada: via Montemagno è da rifare. È piena di buche e il manto di asfalto è in condizioni pessime».

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