Sicurezza
Superata di nuovo la soglia limite: da oggi riscaldamenti bassi e niente fuochi allaperto
Allarme polveri sottili, scatta l'ordinanza
Beatrice Faragli
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La centralina per il rilevamento di polveri e inquinanti atmosferici a Montale 2 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Una qualità dell'aria da bollino rosso per Montale. Le polveri sottili, dall'inizio dell'anno a giovedì scorso (ultimo dato pubblicato da Arpat in data 4 novembre), hanno sforato la soglia dei 50 microgrammi al metro cubo per ben 34 giorni. I superamenti più recenti, dopo quelli registrati a marzo, si sono verificati martedì 1, mercoledì 2 e giovedì 3 novembre. A un passo dalle 35 giornate di tolleranza massima prevista per legge, il sindaco David Scatragli proroga un'ordinanza ormai conociutissima dai montalesi e che, lui stesso, considera «un palliativo». Riscaldamenti bassi (la temperatura non deve superare i 20º C) e divieto di bruciare all'aperto sterpaglie, carta e materiali legnosi: queste le disposizioni previste dal primo cittadino di Montale da qui a Capodanno. Le stesse misure erano state attivate già nell'ottobre 2010, prorogate fino al 31 dicembre scorso e poi riprese con l'inizio del 2011. Ed è proprio nei primi mesi di quest'anno che la situazione è apparsa da subito critica. Basti solo pensare che a marzo la centralina Arpat posizionata a Stazione, in via Pacinotti, aveva già registrato, per le Pm10 (polveri sottili), 31 giorni di superamento di quei 50 microgrammi che separano la zona verde (qualità dell'aria buona) dalla rossa e che a gennaio era stato raggiunto il 45% dei giorni di tolleranza complessivi per l'anno. «Allo sforamento delle 35 giornate - spiega Scatragli - non è previsto niente di diverso da quello già disposto con l'ordinanza emessa martedì scorso. In pratica ci sarà da abbassare la temperatura consentita di 2 gradi, da 20 a 18, ma niente di più». Il sindaco però chiede per l'ennesima volta la collaborazione dei Comuni vicini e il coordinamento provinciale. «E' inutile che continui a fare questi provvedimenti se Agliana, Montemurlo, così come gli altri territori limitrofi, non si impegnano a fare lo stesso. La differenza è che noi abbiamo una centralina sul territorio ma - ripete - per ottenere dei risultati occorre un'azione condivisa». Per alcuni però, come ad esempio i Comitati anti-inceneritore, è impossibile ignorare, in questa sfilza di bollini rossi, la presenza del termovalorizzatore montalese di via Tobagi.
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