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Piazze intitolate a due vittime del fascismo
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Lintitolazione della piazza a Modesta Rossi Torello Giuntini colpevole di avere un fratello socialista, Modesta Rossi il marito partigiano
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QUARRATA. Ieri mattina sono state intitolate due piazze alla memoria di due vittime del fascismo. La prima, vicino a via Vaslui, è dedicata al concittadino Torello Giuntini, il fabbro ex combattente della prima guerra mondiale, ucciso dai fascisti nel '22 perché fratello di un socialista. Torello non aveva ancora compiuto quarant'anni e viveva in via Montalbano insieme alla moglie e ai cinque figli. Lino, il più grande, aveva appena 15 anni. Torello Giuntini morì dissanguato nel letto di ospedale due giorni dopo l'agguato perché il chirurgo non lo volle operare: «Chi non vuole guai - disse il medico - non faccia politica». L'altra piazza, il parcheggio dietro il teatro Nazionale, sarà intitolata a Modesta Rossi, che fu torturata e uccisa dai nazi-fascisti insieme al figlio più piccolo, rifiutando fin da ultimo di rivelare il nascondiglio del marito partigiano. Lei era originaria della provincia di Arezzo, ma uno dei figli ora abita a Quarrata. Le intitolazioni sono state precedute da una mattinata di confronto al teatro nazionale insieme ai ragazzi delle scuole medie di Quarrata. Alle cerimonie hanno partecipato anche i gonfaloni dei comuni aretini di Bucine e Civitella, di Pistoia e la Provincia di Arezzo. M.Q.
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