Il dolore
Ordinanza neve tra le polemiche
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La nevicata dello scorso dicembre Baldassari (Udc): onere per le famiglie, va rivista
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PISTOIA. "La Provincia riveda l'ordinanza sull'obbligo di catene e gomme da neve". La richiesta si leva dal capogruppo Udc Marco Baldassari, che invita la presidente Federica Fratoni a far sì che il con il consiglio riveda una decisione a suo dire non condivisibile e di cui segnala alcuni aspetti critici: «L'obbligo generalizzato di munirsi di costosi dispositivi antineva introduce in modo surrettizio una sorta di tassa sulla proprietà da cui peraltro la collettività non trae alcun beneficio. Secondo i dati pubblicati dall'Aci, i veicoli interessati dal provvedimento nella Provincia di Pistoia sono oltre 200mila; supponendo che il 20% di essi sia già munito di dispositivi antineve e che il costo medio per ciascun automezzo sia pari a 130 euro si può affermare che l'onore di questo provvedimento per i cittadini della Provincia sia largamente superiore ai 20 milioni di euro, una cifra enorme che grava su famiglie e imprese». Baldassari conclude invitando la presidente a provvedere, «limitando l'obbligo del possesso di adeguati dispositivi antineve alle sole aree montane e, nelle altre zone, pianeggianti o pedomontane, al solo caso di neve o ghiaccio». Anche il centrodestra interviene nella polemica, critica non tanto il provvedimento, quanto la sua tempestività: Alessandra Nesti, capogruppo della Lega Nord e Marcello Paci, capogruppo Pdl contestano il forte ritardo intercorso tra l'approvazione della mozione da loro presentata nel mese di febbraio, e l'ordinanza. «Tale ritardo - si legge in un documento - comporterà scarsità di informazione preventiva in favore dei cittadini; problematicita' nel reperire i mezzi idonei allo stato perche, probabilmente, l'offerta non sara' sufficiente alla domanda; infine, mancanza di ogni coordinamento con i sindaci e con il comitato di sicurezza, piu volte richiesto dalle minoranze». «Inoltre - prosegue il testo - la maggioranza, ha rilevato in questi ultimi giorni, dubbi e perplessità sull'ordinanza medesima già emanata, fino al punto di sentir parlare di una sua eventuale revoca; almeno da parte di alcuni suoi esponenti. Tali perplessità sono del resto palesemente smentite dal fatto che la normativa di riferimento è già vigente per le Autostrade, strade di competenza ANAS e per quelle montane (ed è un adeguamento al nuovo Codice Stradale)». «Di conseguenza - conclude il documento - non si vede la ragione di chi ritiene che così facendo si sobbarchi il cittadino di un eccessivo onere, dovendo il cittadino stesso comunque adempiere a tali obblighi».
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