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Pistoia

Nuovi macchinari, il Ceq sta stretto al Polo tecnologico

Un tecnico al lavoro nel laboratorio del Ceq di Quarrata
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Un tecnico al lavoro nel laboratorio del Ceq di Quarrata

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QUARRATA. L'attività aumenta, arrivano nuovi strumenti, i settori si moltiplicano andando dal ferroviario al manifatturiero, dalla nautica ai giocattoli. Ma le quattro mura diventano sempre più strette. I locali del laboratorio Ceq di Quarrata, situato al piano terra del Polo tecnologico, non bastano davvero più. Da qualche giorno sono arrivati gli ultimi due macchinari del progetto "Azione3" della Camera di commercio. Il progetto è cofinanziato da Regione, Provincia e Assindustria per un totale di 350mila euro totali. In arrivo però ci sono anche altri apparecchi per un valore di oltre 200mila euro (suddivisi tra il Ceq di Quarrata e quello di Monsummano) che potrebbero non trovare posto all'interno delle mura del Polo tecnologico. Il "Centro di eccellenza e qualità" è un laboratorio gestito da Servindustria che svolge un'importante funzione per il tessuto produttivo locale: qui, infatti, vengono fatti i test per ottenere le certificazioni di legge sui prodotti e sui materiali o per valutarne gli standard qualitativi. Le ultime due macchine arrivate sono una camera climatica capace di raggiungere temperature dai -75 ai + 180 gradi e di controllare l'umidità dal 10% al 100% tra gli zero e i 100 gradi, e una camera a nebbia salina, per riprodurre un'atmosfera calda, umida e ricca di salinità degli ambienti marini.  «La camera climatica - spiega Giuseppe Gori, responsabile del laboratorio - è già in funzione e sta già eseguendo un test qualitativo su un prodotto: per 21 giorni metterà alla prova la resistenza alle escursioni termiche e all'umidità di un tipo di pavimentazione destinato a veicoli ferroviari. La camera a nebbia salina, invece, effettuerà a breve una prova su un materiale per imbarcazioni che sarà sottoposto per 500 ore a un ambiente molto umido con salinità al 5%, pari a quella del mar Mediterraneo».  I problemi, però, inizieranno quando arriveranno i prossimi strumenti: la Regione, infatti, finanzierà un progetto della Provincia che prevede l'acquisto di nuove strumentazioni per prove di simulazione e test sui materiali rivolte alle imprese del manifatturiero e del ferrotranviario per un importo di 217 mila euro.  «Il rischio - ammette Gori - è che queste prossime apparecchiature non riescano a trovare adeguata collocazione».  L'attuale sede, infatti ha locali troppo piccoli, i soffitti sono troppo bassi sia per l'installazione di alcuni macchinari che per motivi di sicurezza legati soprattutto ad alcune prove chimiche. È inoltre immerso in una zona pedonale dove i camion e i mezzi delle imprese non possono transitare.  «Stiamo avendo alcuni colloqui con le istituzioni - continua Gori - per capire quale può essere la soluzione migliore a questi problemi. Il Ceq continua ad ampliare il suo raggio di azione: da poco abbiamo iniziato a fare le prove di qualità sui giocattoli e anche sull'identificazione delle fibre sui tessuti in ottemperanza alle nuove normative».

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di Redazione web