Il Tirreno

Pistoia

Timidi segnali di ripresa, seppure con percentuali minori rispetto alla Toscana e all’Italia

Aumentano le aziende che assumono

Francesco Albonetti
Il Centro per l’impiego di Pistoia
◗
Il Centro per l’impiego di Pistoia

Nel 2011 il 19% contro il 17% del 2010 ma con contratti sempre più a termine

2 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Aumentano le imprese che prevedono assunzioni (19% contro il 16,9% del 2010), ma la percentuale è ancora inferiore sia alla media regionale che a quella nazionale. Diminuisce, rispetto al 2010, il tasso di uscita dal mondo del lavoro, ma, parallelamente, diminuisce lievemente anche il tasso di ingresso per cui il saldo rimane negativo.  Per la provincia di Pistoia è un quadro di molte ombre e qualche luce quello che emerge dal rapporto Excelsior 2011 di Unioncamere. Ecco una sintesi della situazione.  Cala la domanda di lavoro. Le stime previste per il 2011 indicano una domanda di lavoro nel settore privato in ulteriore caduta, anche se con valori meno negativi rispetto al 2010. La quota di imprese che hanno dichiarato di prevedere un incremento del personale sono una piccola percentuale rispetto al totale delle imprese intervistate e ne costituiscono il 19% (nel 2010 erano il 16,9%). Il dato provinciale si mantiene comunque inferiore sia alla media della regione Toscana (23,4%) che alla media nazionale (22,5%).  Turn-over occupazionale. E' previsto un notevole turn-over occupazionale, in particolare nelle piccole imprese. Maggiore è la quota delle uscite. Con 3.320 nuove assunzioni previste e 3.990 uscite dal mondo del lavoro, il saldo a fine 2011 sarà negativo e pari a 660 unità con un tasso di entrata di 6,5%, un tasso di uscita di 7,9% e il tasso a saldo previsto di -1,3%. Dei 3.320 nuovi ingressi, circa il 40,7% sono assunzioni a carattere stagionale. Anche per il 2011 si rilevano le maggiori difficoltà delle piccole imprese in ambito occupazionale.  Gli artigiani stanno peggio. Scende al 16,2% la quota di imprese che dichiarano la volontà di assumere nuovo personale, contro il 19% del totale imprese. Il saldo fra entrate e uscite porta un tasso di variazione più negativo (-1,9% contro il -1,3% del totale imprese). Il tasso di entrata (6,3%) è leggermente inferiore al totale imprese ed è maggiore il valore delle uscite previste.  Più assunzioni a termine. Nel 2011 il contratto a tempo indeterminato è previsto nel 34,5% circa delle assunzioni programmate, risalendo rispetto al 2010 di oltre 2 punti percentuali. La quota di assunzioni alle quali sarà proposto un contratto a tempo determinato diminuisce leggermente fino a sfiorare il 46,7%. Delle 920 assunzioni non stagionali a tempo determinato previste per il 2011, 230 sono finalizzate alla prova di nuovo personale e costituiscono l'11,8% del totale, 310 (il 15,5%) sono destinate alla sostituzione temporanea di personale già in servizio e 390 (il 19,6%) a coprire momentanei picchi di attività.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa