Sicurezza
Lopera lignea fu realizzata nel 64 da due allievi di Iorio Vivarelli
Restaurato il Cristo dei lavoratori
Elisa Valentini
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Il Cristo dei lavoratori allingresso del Melo 2 MINUTI DI LETTURA
CUTIGLIANO. Una memorabile giornata di Ognissanti quella appena trascorsa per l'intera comunità del Melo di Cutigliano. La piccola frazione (circa 130 anime ed una chiesa) è stata, infatti, sede di un'iniziativa che ha saputo riportare alla luce un'interessante pagina di storia per tutto il Comune, seppur da tempo trascurata o addirittura caduta nell'oblio. Si tratta del "Cristo dei lavoratori", il crocifisso ligneo situato sul tornante proprio all'ingresso del paese e di cui martedì 1 novembre si è festeggiato il completo restauro. Dopo la messa cantata delle 11, il sacerdote padre Paul si è recato di fronte al crocifisso dove ha somministrato la benedizione davanti ad un seguito di fedeli. Niente autorità, né inviti o discorsi formali. È stata una cerimonia semplice, eppure molto partecipata dalla popolazione che ha fortemente voluto l'intervento su un'opera d'arte concepita in maniera altrettanto spontanea. Furono Giuseppe Frosini e Saverio Maestripieri, studenti della classe 1 A del liceo artistico Petrocchi di Pistoia, a ricavare il Cristo da un pezzo di legno d'abete bianco nel 1964. L'idea non nacque a caso: i due giovanissimi allievi di Iorio Vivarelli erano soliti trascorrere le loro vacanze nel Melo e vollero donare agli abitanti locali un'opera dal profondo significato religioso. L'inaugurazione, che coincise con la festa dell'Assunzione, richiamò molte autorità: l'onorevole Bianchi, il senatore Braccesi, il presidente dell' Ept e monsignor Leporatti per la consacrazione. Il restauro, indispensabile per restituire splendore alla scultura dopo decenni di esposizione alle intemperie, è stato svolto da Lisa Innocenti e Giuseppe Seghi, a cura del coro parrocchiale di Cutigliano.
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