Gioco
Raccolta funghi: proibitivi i nuovi costi introdotti in Toscana
Carlo Alberto Terzi Parma
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Sono un appassionato e serio ricercatore di funghi che raccolgo rigorosamente nelle quantità consentite, con le modalità e tecniche consentite (cestino, coltello, foglie di copertura ecc.); lo stesso dicasi per mia moglie, in virtù della quale (discendenze materne) abbiamo a disposizione una casetta in un paradiso immerso nel castagno nei primi contrafforti dell'appennino pistoiese, da cui partono le nostre escursioni durante le quali, oltre a raccogliere funghi, puliamo i sentieri, li riapriamo dove la vegetazione li ha sommersi, non ammazziamo i rettili, non lasciamo plastica o cartacce o lattine. Ma, ahinoi, da quest'anno il rispetto delle regole si è fatto difficile in quanto il costo del permesso per la raccolta è diventato, per un turista "residente" (noi trascorriamo circa 3 mesi all'anno nel nostro paesino toscano) pressocché proibitivo e insensato. Io vivo in una provincia (Parma) ove la raccolta dei funghi ha raggiunto livelli parossistici, i permessi sono costosissimi (150 eurol'anno, 15 euro il giorno), per cui, volendo rispettare le regole, la mia raccolta a livello locale si sposta nella provincia adiacente (Reggio Emilia) dove sono state trovate da tempo mediazioni intelligenti: permesso giornaliero 9 euro, semestrale (di fatto annuale, da maggio-giugno a dicembre) 77 euro. Purtroppo in Toscana non vi è spazio per mediazioni e la Regione non può comportarsi diversamente. Visto che l'anno scorso il permesso per il turista costava poco più di 12 euro e valeva per 7 giorni non consecutivi, trattandosi di una cifra veramente risibile qualcuno ha ritenuto di modificarla radicalmente. Peccato che la modifica sia intervenuta, appunto, senza mediazioni sul presupposto del "costava troppo poco, adesso te la facciamo vedere noi..."; ora il permesso per il turista costa 40 euro e vale per sette giorni consecutivi, il che significa che quella settimana devi corrrere su e giù per la montagna per ammortizzare la spesa mentre scopri che il toscano, ovunque sia residente con poco più di 12 euro dispone di un permesso semestrale che gli permette di raccogliere funghi tutti i giorni (magari, i proibitissimi 10 chilogrammi per volta) senza garantire, con un permesso dal costo risibile, quegli introiti che in altre regioni e provincie servono per la manutenzione dei boschi e dei sentierie altre finalità connesse.
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