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Pistoia

L'ennesimo incidente fa infuriare i residenti «Basta con quell'incrocio»

L’auto e la moto coinvolte nell’incidente di domenica all’incrocio pericoloso di Bardalone
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L’auto e la moto coinvolte nell’incidente di domenica all’incrocio pericoloso di Bardalone

A Bardalone raccolte e consegnate in Comune oltre 350 firme Sott'accusa anche la Provincia. «Tante promesse mai mantenute»

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 BARDALONE. Quell'incrocio e lo stop tra via della Chiesa e la strada regionale 66 è molto pericoloso e l'ennesimo incidente avvenuto domenica scorsa, ha nuovamente fatto arrabbiare i residenti di Bardalone: sono stufi di sentirsi sempre dire che qualcosa sarà fatto e invece tutto resta, regolamente, lettera morta. Portavoce di questa protesta, stanca di promesse mai mantenute, è il presidente della locale Società di mutuo soccorso Orietta Peruzzi.  Il luogo dove è avvenuto domenica pomeriggio l'incidente, per fortuna senza conseguenze gravi per nessuno, si trova lungo la direttrice della strada regionale 66, a meno di un chilometro dal passo del monte Oppio.  Da Campo Tizzoro fino al bar Baraonda di Bardalone, la strada è un lungo rettilineo e invita ad andare più veloci del consentito. Ma poi, prima della locale sede della società di cui è presidente la Peruzzi, iniziano una serie di quattro curve che, gioco-forza, vanno affrontate a bassa velocità. Ed è da qui che nasce lo spinoso e annoso problema.  Alla prima di queste curve strette e ripide, scende dalla piazza principale del paese di Bardalone la strada comunale che si immette sulla regionale 66, ma per chi deve immettersi sulla ex strada statale iniziano i problemi di visibilità. La curva è coperta e negli anni sono davvero stati molti gli incidenti in questo tratto di strada.  «Abbiamo raccolto prima dell'estate più di 350 firme che abbiamo presentato e protocollato agli uffici comunali preposti - racconta il presidente della Società di mutuo soccorso Orietta Peruzzi - ma per adesso non abbiamo avuto nessuna risposta. In questo giorni, dopo l'ennesimo incidente avvenuto domenica pomeriggio tra una moto e una Fiat Punto, mi domando e ci domandiamo se è davvero arrivato il momento di fare qualcosa di concreto e alla svelta».  «Come presidente da quatto anni della Soms - prosegue la donna - chiedo al Comune e alla Provincia, i due enti manutentori delle strade, di intervenire una volta per tutte e cercare di risolvere il problema. La strada comunale che si immette sulla regionale 66 è in un luogo molto pericoloso. Chi sopraggiunge da Campo Tizzoro, direzione monte Oppio, a volte non riesce a fermarsi in tempo e chi vuole entrare sulla regionale spesso non vede chi viene da sotto. Lo specchio in inverno è appannato, non sono pochi quelli che con uno straccio scendono e lo puliscono per riuscire a vedere meglio. Poi sempre vicino all'incrocio c'è la fermata del bus, una fermata in discesa e in curva molto pericolosa, chiediamo delle strisce pedonali e vogliamo sapere di chi è la competenza tecnica per poter mettere in sicurezza questi dieci metri di carreggiata».

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di Redazione web