Il Tirreno

Pistoia

La Lg Plast non rinnoverà i contratti

Marta Quilici
Il sindacalista Marco Ballati e il piazzale della Lg Plast
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Il sindacalista Marco Ballati e il piazzale della Lg Plast

Già da domani in 5 senza lavoro, altri 10 lo saranno dal 24 novembre

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 AGLIANA. Quel che si temeva sta accadendo. Una sconfitta per tutti, come la definisce il sindacalista della Cgil, Marco Ballati, che segue la vertenza Lg Plast da oltre un anno. «Non rinnoveremo i contratti»: l'ha annunciato la Lg Plast lo scorso 26 ottobre, durante un incontro "strettamente sindacale" che era stato richiesto dalle parti sociali, che, fino a quel momento, avevano incontrato la proprietà quasi esclusivamente durante le "unità di crisi" promosse dalla Provincia.  Lg Plast, che al momento del suo insediamento aveva garantito la riassunzione di tutto il personale e, addirittura, l'occupazione di altra manovalanza, adesso ha soltanto un giorno di tempo (tutta la giornata di oggi) per tornare sui suoi passi. Oggi, infatti, scadono i contratti a tempo determinato di cinque dipendenti. Gli altri scadranno tutti il 24 novembre. Delle 19 persone assunte dalla ex Recoplast soltanto 4 hanno un contratto a tempo indeterminato e, stando a quanto affermato lo scorso 26 ottobre, soltanto questi ultimi rimarranno in forza all'azienda.  Ci sono poi le altre 17 persone che lavoravano in Recoplast, attualmente in mobilità, che aspettano di essere assunte dalla nuova azienda, come era stato promesso al momento dell'insediamento di Lg Plast, un anno fa, nel centro aglianese di riciclo dei rifiuti.  Lunedì era prevista la convocazione in Provincia dell'ennesima unità di crisi. È stata l'azienda stessa a chiedere di rimandare l'incontro al 17 novembre, quando però, per i cinque lavoratori a cui oggi scade il contratto a tempo determinato, sarà troppo tardi.  «I sindacati - spiega Marco Ballati, della Cgil - si sono ovviamente opposti all'annuncio dell'azienda di non rinnovare i contratti, ricordandole anche della "pompa magna" con cui l'anno scorso si era presentata per subentrare al fallimento Recoplast: dissero che avrebbero non solo rioccupato tutto il vecchio personale (44 persone, adesso diminuite a 36, ndr), ma addirittura assunto anche altri lavoratori. Questo era il piano industriale che ci avevano presentato».  Lg Plast non ha mai iniziato l'attività a causa di alcune inadeguatezze agli scarichi idrici. I lavori per la messa a norma sono iniziati prima dell'estate e in parte sono stati eseguiti; evidentemente, però, mancano ancora alcuni passaggi senza i quali la Provincia non può autorizzare l'inizio dell'attività.  I sindacati da mesi chiedono quali sono le prospettive occupazionali dell'azienda: tutti i dipendenti, tranne quattro, sono stati assunti con contratti a tempo determinato che scadono tra oggi e il 24. La cassa integrazione, poi, che, in assenza di lavoro, li ha coperti finora, scadrà il 5. Anche la mobilità degli altri 17 che non sono mai stati assunti scadrà, per chi ne aveva diritto solo un anno, a breve.  «Non solo - aggiunge Marco Ballati - ci sono 300 euro di arretrati, assegni familiari, qualche quota del sostituto di imposta che i lavoratori devono ancora avere dall'azienda. Il sindacato e i lavoratori hanno investito tempo ed energie nella vicenda-Lg Plast. Lo stesso ha fatto la Provincia. Il tutto per cercare di far tornare a lavorare quello stabilimento produttivo e le sue maestranze. Questo esito sembra davvero una sconfitta per tutti».

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