Il Tirreno

Pistoia

In manette dopo il raid di Halloween

Gianluca Biagianti viene riportato in questura dopo la perquisizione domiciliare dagli uomini della Volante. A fianco la porta della Farmacia Banci con il vetro rotto
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Gianluca Biagianti viene riportato in questura dopo la perquisizione domiciliare dagli uomini della Volante. A fianco la porta della Farmacia Banci con il vetro rotto

Notte di furti in centro, inseguiti e arrestati dalla Squadra volante

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 PISTOIA. Hanno scelto la notte di Halloween per mettere in atto il loro raid. Forse pensando che sarebbero passati inosservati tra le tante persone che, per festeggiare, erano ancora in giro per la città nonostante l'ora tarda. Ma è stato proprio un residente del centro - ancora alzato alle quattro e mezzo del mattino - a mettere fine alla loro serie di furti telefonando al 113.  I due ladri sono finiti in manette dopo un rocambolesco inseguimento. Nonostante in un primo momento fossero riusciti a fuggire, i poliziotti della Squadra volante, che avevano avuto modo di riconoscerli chiaramente, li hanno acciuffati dopo averli aspettati sotto casa.  Ben noti alle forze dell'ordine, Franco Lampis, 40 anni, e Gianluca Biagianti, 39, entrambi residenti alle Fornaci, sono stati arrestati con l'accusa di furto aggravato e tentato furto. Cinque i colpi - falliti o messi a segno - di cui sono ritenuti colpevoli (e che, uno di loro, avrebbe oltretutto confessato): al circolo del Legno Rosso, a Capostrada; alla Norcineria Cipollari, in piazza della Sala; alla Gelateria Iannini, in via del Lastrone; alla Trattoria dell'Abbondanza, nell'omonimo vicolo; alla Farmacia Banci, in via degli Orafi.  Utilizzando un lungo piede di porco, prima, attorno alle 3.30, i ladri sono riusciti ad entrare al Legno Rosso. Qui hanno portato via la cassetta del registratore di cassa. All'interno, pochi spiccioli e tre carnet di assegni, poi ritrovati dalla polizia sotto un'auto parcheggiata poco lontano. Quindi, i due si sono diretti in centro in sella a uno scooter. Il bottino più ingente lo hanno messo insieme alla norcineria, dove hanno rubato circa 3.000 euro in contanti trovati nel registratore di cassa. Alla gelateria invece hanno portato via un computer e una macchina fotografica. Dopo aver approfittato del gelato che era nel banco frigorifero: si sono serviti a piene mani per poi pulirsele sulle tende del locale.  Ha resistito invece ai loro tentativi di scasso la porta della trattoria, così come quella della farmacia. Ed è stato mentre cercavano di aprire quest'ultima che un residente li ha scorti e ha chiamato la polizia, descrivendo accuratamente abbigliamento e mezzo di trasporto dei due.  Immediatamente è scattata la caccia all'uomo. In centro sono state fatte convergere tre volanti della questura. Una di queste ha intercettato lo scooter in via Buozzi, attorno alle 4,40. Gli agenti hanno tagliato la strada ai due, che però, nonostante lo scontro, sono riusciti a mantenere l'equilibrio e a invertire la marcia: il passeggero, che aveva in mano il lungo piede di porco, lo ha scagliato contro la volante, danneggiandone il paraurti anteriore. E' stato in quel momento che Lampis e Biagianti sono stati riconosciuti: quest'ultimo indossava, tra l'altro, un inconfondibile giubbotto di pelle con il disegno del "Sol levante" sulla schiena.  E' partito l'inseguimento, che è andato avanti fin nella zona dell'Arca, dove, da via Mameli, i due hanno imboccato con lo scooter le scale del sottopassaggio ferroviario, sbucando poi in via Panconi. Impossibile per gli agenti seguirli. Tuttavia, sapendo ormai chi fossero, sono andati ad aspettarli sotto casa, nel quartiere delle Fornaci. Mentre Biagianti è stato bloccato quando è arrivato per rincasare, Lampis è stato trovato già nel suo appartamento. Quest'ultimo ha negato di aver preso parte ai furti, ma proprio in casa sua, durante la perquisizione domiciliare, sono stati trovati i giubbotti indossati dai due ladri e uno dei caschi, oltre a due coltelli a serramanico.  Nessuna traccia invece dei tremila euro in contanti che, dopo averli trovati nella cassa della norcineria, uno dei due sembra avesse infilato di nascosto nel giubbotto senza dire niente al complice.

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