Italia
Docciola, Torraccia e Treppio adeguati con urgenza per far arrivare il segnale
Digitale, a Sambuca servono 3 ripetitori
Gianni Parrini
◗
Ripetitori del segnale televisivo 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. È come al pronto soccorso. Docciola, Torraccia e Treppio sono i primi tre ripetitori comunali presenti in provincia di Pistoia (si trovano a Sambuca) che verranno adeguati con procedura d'urgenza per la diffusione del digitale terrestre. In pratica, loro hanno il codice rosso e vengono trattati subito, mentre gli altri (meno di una decina, quasi tutti sulla montagna) dovranno aspettare gli switch-off del 9 e del 18 novembre. Solo allora si capirà quali sono le zone raggiunte dal nuovo segnale e si stabilirà se c'è bisogno dei vecchi ripetitori. Insomma, ci vorrà tempo. I tre apparecchi di Sambuca, invece, possono anticipare questa procedura perché in base alle previsioni di copertura fornite da Mediaset, Rai e La7 si sa già che dovranno essere utilizzati perché altrimenti in alcune zone di Sambuca il segnale non arriverà. «Per sveltire i tempi - spiega Oreste Giurlani, coordinatore della Rete telematica regionale e di Uncem - abbiamo siglato un accordo con il ministero che ci permette di avere l'autorizzazione per l'accensione e l'adeguamento degli impianti in base alle previsioni di copertura fornite dalle emittenti nazionali. I tre apparecchi in questione risultano indispensabili e quindi rientrano in questa categoria. L'obiettivo è far in modo che in queste zone si riesca a vedere la televisione già prima di Natale». Occorre precisare che l'80% della popolazione di Sambuca è già coperta dal digitale, in quanto il passaggio alla nuova tecnologia è avvenuto lo scorso anno in concomitanza con l'Emilia Romagna. Per le zone in cui permane un margine di incertezza sulle coperture, bisognerà attendere lo switch-off e solo se le televisioni rimarranno al buio partirà l'iter per adeguare i vecchi ripetitori. Senza "corsia preferenziale" solitamente il dicastero impiega dai 3 ai 6 mesi per rispondere alle richieste dei Comuni e l'autorizzazione viene concessa solo dopo che una verifica sul campo ha certificato la mancata ricezione del segnale. Poi ci sono gli altri passaggi: le amministrazioni proprietarie dei ripetitori dovranno presentare un progetto di riqualificazione dell'apparecchiatura redatto dai tecnici Uncem per avere accesso al fondo predisposto dalla Regione in vista di questi interventi. Una volta approvato il finanziamento (che copre l'85% delle spese) si dovrà dare incarico ad un'azienda di portarlo a compimento. In pratica ci vorranno mesi. La preoccupazione è soprattutto per le zone di Cutigliano, San Marcello e Abetone. Venerdì mattina, intanto, si terrà la riunione con i 35 Comuni della Toscana che assieme a Sambuca possono anticipare la procedura: in totale sono 74 i ripetitori coinvolti. Infine, Giurlani si congratula con Tvl, che ha ottenuto la frequenza per il digitale piazzandosi al sesto posto nella graduatoria stilata dal ministero: «Quella dell'intesa è stata una scelta giusta, che anche noi abbiamo caldeggiato - spiega - Anche l'emittente pistoiese potrà appoggiarsi sui ripetitori pubblici per trasmettere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
