Il Tirreno

Pistoia

Nel 2010 una diminuzione del 5,8% e un sesto posto in Toscana. Crollano le rapine

Calano i reati in provincia

Meno borseggi e furti in casa, aumentano solo gli scippi

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 PISTOIA. Reati in calo del 5,8%. Pistoia si scopre sempre più sicura, posizionandosi al sesto posto nella classifica riguardante le dieci province toscane e al 27 in quella nazionale. Il dato più confortante riguarda la diminuzione generalizzata di borseggi, furti in casa, rapine. Rimane basso anche l'indice dei reati commessi contro le imprese del territorio. Ma andiamo con ordine.  I dati sono forniti dall'Associazioine nazionale funzionari di Poliizia, che ha classificato le province italiane in base all'incidenza dei reati denunciati nel 2010 in rapporto alla popolazione, al numero totale degli eventi e alla variazione rispetto al 2009.  In queste classifica Pistoia, si piazza al 27 posto tra le 103 province prese in esame. Il numero totale dei reati (12.750), infatti, è assai più basso di quello di altre aree (Firenze ad esempio ne conta 55.163) ma a farla salire in graduatoria è il rapporto tra eventi delittuosi e numero di abitanti (4.365).  Il dato più confortante per i cittadini della provincia è che i reati sono decisamente in calo. In particolare si registra una diminuzione dei borseggi (da 317 a 260, -18%), delle rapine (passate da 101 a 84, -16,8), dei furti in casa (da 934 a 838, -10,3%). La nota negativa è data dagli scippi che registrano un'impennata del 44%. Il dato però deve essere letto con attenzione. In termini assoluti la frequenza con cui si consuma questo genere di reato rimane molto bassa (sono passati da 27 a 39) e questo spiega l'esorbitante aumento. Tale delitto colpisce solo 13 cittadini ogni 100mila: la primatista Napoli si attesta a 83,2 e la media nazionale è di 23,6. Le signore, dunque, possono tranquillamente continuare a uscire di casa con la borsetta: l'ipotesi che qualche male intezionato gliela strappi è assai remota.  Ci sono comunque anche altre spiegazioni del fenomeno: «Gli scippi - spiega Antonio Fusco, capo della squadra mobile - sono solitamente legati ai tossicodipendenti. Nel corso della nostra attività abbiamo riscontrato una correlazione tra eroinomani in cerca di denaro e questo genere di reati. L'aver portato a termine nel corso dell'anno l'operazione denominata "Mangiafuoco", con la quale abbiamo smantellato una fitta rete di spaccio, ci fa essere ottimisti sul fatto che gli scippi possano risultare in diminuzione nel prossimo rapporto statistico».   Per quanto concerne i reati commessi contro le imprese la provincia Pistoia, si conferma un posto piuttosto sicuro per metter su un'attività, collocandosi al 78 posto su 103 province. Nello specifico nel 2010 si sono registrate 204 truffe informatiche, 214 furti in esercizi commerciali, 41 episodi di ricettazione, 12 di danneggiamento con incendio e 8 casi di estorisione. Gianni Parrini

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di Redazione web