Sicurezza
Nigeriano arrestato dalla Mobile, decine di ordinanze di custudia cautelare in tutta Italia
In manette trafficante di droga
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Ovuli di cocaina 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Per passare il check-in degli aeroporti i corrieri ingoiavano gli ovuli di cocaina ed eroina. Le donne nascondevano la droga nella vagina. L'operazione della Squadra mobile di Palermo, che ha portato all'emissione di 67 ordinanze di custodia in carcere, prende il nome dalla tecnica con cui veniva importata la droga: è stata chiamata "Golden Eggs" che significa uova d'oro. Un'operazione a cui ha preso parte anche la squadra mobile della questura di Pistoia che, ieri all'alba, ha fatto scattare le manette ai polsi di uno dei componenti dlela banda colpiti dal mandato di cattura. Ad essere arrestato nella sua abitazione di via Monteverdi, un cittadino nigeriano, Dofu Collins, 36 anni, sedicente commerciante. Come detto, la Mobile ha eseguito il provvedimento partecipando ad una vasta operazione di polizia condotta in tutta Italia e coordinata dalla Direzione Distrettuale di Palermo che ha colpito una organizzazione internazionale che importava e immetteva nel mercato italiano cocaina ed eroina e che aveva le sua base operativa nel capoluogo siciliano. Collins si era spostato a Pistoia, proprio da Palermo, recentemente, ma è stato subito individuato e tenuto sotto controllo dagli investigatori di via Macallè, che, ieri mattina, in contemporanea con gli altri colleghi in tutta Italia, gli hanno notificato l'ordinanza accompagnandolo nel carcere di Santa Caterina in Brana, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Dal 2005, anno di inizio delle indagini, a oggi sono stati sequestrati circa venti chili di sostanze stupefacenti provenienti da Spagna, Nigeria, Venezuela, Mali e Olanda. L'operazione ha sgominato due cartelli, uno nigeriano e l'altro palermitano, che avevano un canale diretto di approvvigionamento con i grossisti e smerciavano la droga in tutta Italia. In Sicilia le centrali di spaccio erano Palermo, Catania e Messina. «L'operazione nasce da un banale arresto per spaccio - ha spiegato il procuratore aggiunto Maurizio Scalia - Nel corso delle indagini è via via emersa l'esistenza di un'organizzazione che aveva un vasto raggio di azione».
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