Il Tirreno

Pistoia

Sotto accusa funzionaria comunale

Auto della polizia davanti all’asilo A destra le violenze sui bambini
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Auto della polizia davanti all’asilo A destra le violenze sui bambini

Segnalazioni ignorate, controlli omessi: la Procura di Genova all'attacco

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 PISTOIA. In arrivo un'altra richiesta di rinvio a giudizio per le violenze all'asilo Cip Ciop, per le quali è in corso a Genova il processo nei confronti delle due maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce. La procura del capoluogo ligure ha inviato l'avviso di chiusura delle indagini anche alla funzionaria responsabile dell'Unità operativa asili nido del Comune di Pistoia.  Pesanti le accuse formulate dal pm titolare del'inchiesta, Silvio Franz, nei confronti di Donatella Giovannini: abuso di ufficio, per aver avvertito preventivamente delle ispezioni in programma al Cip Ciop; omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale, per non aver dato seguito alle segnalazioni di presunte violenze che avvenivano nell'asilo; maltrattamenti in concorso in relazione all'articolo 40 del codice penale, in base al quale non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo.  Con l'avviso di chiusura delle indagini, la procura avverte formalmente l'indagato che ha intenzione di procedere con l'azione penale nei suoi confronti. Indagato che ha venti giorni di tempo per depositare un'eventuale memoria difensiva, prima che venga depositata la richiesta di rinvio a giudizio.  Come detto, tre i capi di imputazione formulati nei confronti di Donatella Giovannini.  Abuso d'ufficio. La prima accusa è quella di abuso d'ufficio: «Come responsabile della vigilanza sul funzionamento degli asili nido autorizzati e accreditati presenti sul territorio, comunicando preventivamente l'attività ispettiva da svolgere presso l'asilo Cip Ciop, intenzionalmente procurava ad Anna Laura Scuderi (titolare dell'asilo) un ingiusto vantaggio patrimoniale consistente in maggiori introiti, derivanti dalle rette pagate per i bambini che risultavano in eccesso rispetto al numero consentito e di età superiore a quella consentita, nonché in minori spese ravvisabili nel minor numero di maestre qualificate che l'asilo doveva assumere in ragione del minor numero di bambini fatti risultare presenti ai controlli».  Omessa denuncia. Seconda accusa formulata dal pm Franz, quella prevista dall'articolo 361 del codice penale, omessa denuncia da parte di pubblico ufficiale: «Avendo avuto conoscenza di maltrattamenti posti in essere all'interno dell'asilo Cip Ciop a seguito di segnalazioni di privati cittadini - anche pervenute a mezzo mail indirizzata inizialmente a un funzionario della Regione Toscana e poi girata al competente ufficio del Comune di Pistoia, di cui la Giovannini era responsabile - reati di cui era venuta a conoscenza nell'esercizio delle sue funzioni, ometteva di denunciarli all'autorità giudiziaria o ad altra autorità che a qualle abbia obbligo di riferirne».  Maltrattamenti. Infine, il reato di maltrattamenti nei confronti di minori. Reato, che essendo il più grave dei tre, farebbe sì che l'eventuale processo si svolga davanti ai giudici di Genova, visto che, come accaduto per la Scuderi e la Pesce, la competenza è stata trasferita nella città ligure per incompatibilità in quanto uno dei bambini maltrattati è figlio di un magistrato del palazzo di giustizia di Pistoia.  «Ometteva di svolgere - si legge nell'imputazione - l'attività di controllo, prevista dall'articolo 26 del Regolamento dei servizi educativi per la prima infanzia del Comune di Pistoia, sull'asilo Cip Ciop, rendendo in tal modo possibile che nella struttura Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce maltrattassero i bambini».  In particolare, il pm punta il dito sul «mancato effettivo controllo - tale non potendosi ritenere le visite preavvertite - sul rispetto dei requisiti della struttura, con particolare riguardo al rapporto numerico fra operatori e bambini (spesso 1 a 30)».

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