Finanza
Piano riveduto e corretto rispetto alloriginale, iter lungo prima dei lavori
Querciola, il progetto c'è
Marta Quilici
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Il parco della Querciola nei pressi del quale nascerà la cassa despansione Ok alla cassa d'espansione ma sarà pronta solo nel 2014
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QUARRATA. La giunta comunale ha approvato il progetto preliminare della cassa di espansione per le acque basse della Querciola. Da adesso scatta il conto alla rovescia: tra 1230 giorni il taglio del nastro. Come richiesto da cittadini e Comune, l'argine dell'invaso non toccherà quello dell'Ombrone. Non dovrà neppure essere abbattuta la casa che sorge vicino all'argine e che, con il vecchio progetto, avrebbe dovuto essere espropriata e buttata giù. Il progetto ha subìto negli anni numerose modifiche e revisioni, facendo slittare i tempi di esecuzione e alimentando anno dopo anno la rabbia dei cittadini. Sono 10 anni, infatti che a Quarrata si parla della realizzazione della cassa e solo negli ultimi due anni le cose hanno iniziato a muoversi, anche sotto la forte pressione degli abitanti, mai stanchi di chiedere maggiore sicurezza idraulica. Il disegno iniziale della cassa per le acque basse (B1), elaborato dal Genio civile per conto del Consorzio, prevedeva la realizzazione di un invaso che, dall'argine del fosso Quadrelli arrivava fino a quello dell'Ombrone. Il punto più criticato riguardava proprio la vicinanza tra le due sponde: secondo i cittadini di Caserana e secondo l'assessore comunale al rischio idraulico Giovanni Dalì, in questo modo si sarebbe infatti creata una sorta barriera tra i due corsi d'acqua che, in caso di rotta dell'Ombrone, avrebbe impedito all'acqua di defluire, facendo allagare tutto il paese di Caserana. Il nuovo disegno prevede una distanza di circa 50 metri tra la sponda dell'Ombrone e quella dell'invaso. Non sarà necessario, inoltre, l'esproprio e la demolizione di un'abitazione che, nel progetto precedente, figurava all'interno della cassa. Seppur riperimetrata, la capienza della cassa di espansione rimarrà di 450mila metri cubi. Il costo sarà intorno ai 3,5 milioni di euro, finanziati dalla Regione. Dovranno passare ancora tre inverni, però, prima che il Quadrelli abbia una nuova cassa di espansione: approvato il progetto preliminare da parte di Provincia e Comune, il crono-programma prevede tra sette mesi l'approvazione del progetto definitivo e lo studio dell'impatto ambientale della cassa per le acque basse e di quella per le acque alte (per la cui realizzazione al momento mancano i soldi); tra un anno e un mese è prevista la conclusione della valutazione di impatto ambientale regionale, tra due anni l'aggiudicazione definitiva dei lavori e dopo 45 giorni la loro consegna alla ditta esecutrice. Tra tre anni e cinque mesi la fine dei lavori.
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