Il Tirreno

Pistoia

Sul caso dei favoritismi per la Tia maggioranza e opposizione restano su pareri opposti

La commissione d'indagine divide il consiglio

Il sindaco Davide Scatragli e l’assessore Lisa Taiti
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Il sindaco Davide Scatragli e l’assessore Lisa Taiti

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 MONTALE. «Corretto, lineare e trasparente» secondo la maggioranza, «da censurare e disapprovare» secondo l'opposizione. Le conclusioni della commissione speciale d'indagine istituita lo scorso aprile per far luce sul comportamento tenuto dal sindaco Scatragli e dall'assessore all'Ambiente Taiti nei confronti di un'azienda privata montalese - ditta che ha un contenzioso aperto col Cis (il Comune di Montale è proprietario, insieme ad Agliana e Quarrata del Cis spa e socio di Cis srl) per il pagamento di alcune cartelle Tia (tariffa igiene ambientale) - spaccano il consiglio comunale.  Il centrodestra difende l'operato di Scatragli e Taiti, il centrosinistra lo bolla come votato a un interesse specifico, quello dell'azienda ricorrente, piuttosto che a quello collettivo. La prima commissione d'indagine montalese della storia si chiude così: zero a zero, si direbbe in gergo calcistico.  La ricostruzione minuziosa dei fatti, l'ascolto delle persone informate sulla vicenda (con l'esclusione, in quanto non prevista per regolamento, dei soggetti "esterni") e l'esame di tutti i documenti citati nel corso delle sedute non hanno prodotto una valutazione unanime.  Il caso era iniziato nel febbraio 2011 con una mozione di Progetto Comune in cui i consiglieri Nincheri e Lenzi accusavano sindaco e assessore di aver aperto un «canale preferenziale» nei confronti di una ditta di Montale e di aver «piegato l'azione di un'azienda pubblica partecipata e di un'amministrazione nella direzione di inaccettabili favoritismi verso un singolo soggetto». In pratica il consulente della ditta avrebbe chiesto alla Taiti (richiesta girata poi a un consigliere e all' ufficio tributi) un parere interpretativo del regolamento Tia utile per il contenzioso aperto col Cis.  Secondo il centrodestra però la ricostruzione dei fatti farebbe crollare tutto l'«impianto accusatorio» delle minoranze. La bozza di modifica del regolamento Tia inviata (2 luglio 2010) dalla Taiti al Cis, infatti, non sarebbe stata un'azione dettata dalle richieste dell'azienda specifica (la quale aveva invece chiesto un'interpretazione) ma una risposta alla lettera della Cna arrivata al sindaco il 24 marzo 2010. L'associazione richiedeva a Scatragli delle agevolazioni e delle esenzioni Tia per alcune tipologie di aziende sul territorio montalese. Un'interesse che, a detta della maggioranza, sarebbe stato, quindi, votato alla collettività.  «Si è esaminato un singolo caso, proposto dall'azienda stessa, rispetto a un'impostazione generale della Cna» dice Taiti. Per il centrodestra quello dell'opposizione è «un puro tentativo di screditare l'operato di sindaco e assessore».  Il centrosinistra però denuncia gravi inadempienze e violazioni nel modus operandi dei due amministratori al centro dell'indagine. «Non hanno coinvolto l'assessore competente (Gianna Risaliti, al Bilancio, ndr) nè investito formalmente gli uffici, hanno confuso ruoli e competenze e non hanno rispettato il principio di separazione fra funzione politica e tecnica» ribatte. B.F.

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