Il Tirreno

Pistoia

Sezione delle materne senza maestra

Beatrice Faragli
Le scuole Don Milani. A destra, Angela Desideri
◗
Le scuole Don Milani. A destra, Angela Desideri

Desideri: «Le nostre convocazioni tutte senza esito»

2 MINUTI DI LETTURA





 AGLIANA. Bambini rimbalzati da una classe all'altra. Piangono e chiedono di stare con i bidelli: «Le uniche figure che riconoscono», denuncia una mamma. Succede in una delle due sezioni della Don Milani, a Spedalino, finanziate dalla Regione Toscana. «Non hanno ancora nominato le maestre e le poche che ci sono - tuona un genitore - sono supplenti della supplente. E' una vergogna».  «Nel 2010 - racconta una mamma coinvolta nel caos maestre - siamo arrivate a fine ottobre senza insegnanti. All'epoca mia figlia aveva addirittura da fare l'inserimento. Quest'anno uguale. Siamo rientrati a scuola senza avere nessuno a copertura della sezione. La mattina porto la bimba in una classe e la sera mi tocca andarla a riprendere in un'altra. I nostri bambini sono sparati di qua e di là. Vorremmo avere gli stessi diritti degli altri: non siamo cittadini di serie B».  «Stamani (ieri, ndr) - spiega un'altra mamma - mio figlio mi ha chiesto di essere lasciato con la bidella. E' l'unica che vede da 2 anni e che riconosce». Adesso i genitori chiedono una soluzione immediata, «senza fare a scarica barile tra istituto, Regione e provveditorato». «Nel 2007 - ricorda la madre di una bambina iscritta al secondo anno di scuola dell'infanzia - venne fatta una festa ad Agliana per i nuovi nati. Il numero era davvero alto; tutti lo sapevano eppure dopo 3 anni ci siamo ritrovati col rischio di esser tagliati fuori dalla materna comunale e oggi, nonostante l'intervento della Regione, mandiamo i nostri figli a scuola senza maestre. Siamo stanchi di avere un servizio così scadente».  «Stiamo creando un disagio ai ragazzi - risponde la dirigente Angela Desideri - ma stiamo anche facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per colmarlo al più presto». Il caso è scoppiato intorno a due insegnanti della sezione E. Nominate a scuole già iniziate, così come imposto dalle procedure, per ragioni private e di salute non si sono mai presentate al lavoro. Una è stata sostituita. Per l'altra, invece, si aspetta ancora una supplente disposta ad accettare l'incarico. «Le nostre convocazioni - spiega Desideri - vanno a vuoto».  Tutti gli educatori sono in attesa della graduatoria definitiva e rifiutano la chiamata aglianese, probabilmente in cerca di ingaggi migliori (una volta accettato il posto alla Don Milani non potrebbero più tirarsi indietro, neppure se la graduatoria definitiva riconoscesse ai maestri un posto di lavoro, ad esempio, più vicino). A pagarne le conseguenze però sono, ancora una volta, i bambini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore