Il Tirreno

Pistoia

Ancora una proroga all’udienza per il fallimento

Ossigeno per il Cii in liquidazione il tribunale rinvia tutto a gennaio

L’area ex Sedi e il liquidatore Antonio Pileggi
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L’area ex Sedi e il liquidatore Antonio Pileggi

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 CAMPO TIZZORO. Un'altra boccata di ossigeno per il Centro impresa innovazione, la società pubblico-pivata che aveva il compito di coordinare le reindustrializzazione dell'area ex Sedi di Campo Tizzoro e che si trova in liquidazione dal giugno 2010.  Il liquidatore Antonio Pileggi, infatti, ha ottenuto dal tribunale di Pistoia, chiamato l'altro ieri a decidere sull'istanza di fallimento presentata da un'azienda debitrice, una nuova proroga fino al 30 gennaio del prossimo anno. La proroga fa il paio con quella già concessa nello scorso marzo.  Evidentemente il giudice è convinto che le iniziative del liquidatore Antonio Pileggi siano in grado di produrre valore per i creditori della società, che al suo attivo dispone essenzialmente dei cappannoni dell'ex fabbrica di Campo Tizzoro, per i quali si immaginava un futuro industriale che si è rivelato assai poco appetibile per le aziende della montagna e pistoiesi in generale.  L'operazione a cui da qualche tempo sta lavorando il liquidatore è quella di creare - come si legge nella relazione al bilancio 2010 - «un centro di eccellenza per la promozione delle energie rinnovabili, a servizio della montagna». Un polo di alta tecnologia, insomma, specializzato in quella "green economy" che viene unanimememente indicata come uno dei principali vettori futuri di sviluppo economico.  Perché questa iniziativa si concretizzi, occorre che enti locali e soggetti pubblici coinvolti diano gambe concrete al progetto. Dopo di che, ci sarebbe un gruppo di imprenditori interessati a intervenire acquisendo le aree dell'ex fabbrica. Ma ovviamente, questi ultimi sono disposti ad investire solo se il progetto del "polo" iniziasse a concretizzarsi. Se tutto dovesse filare per il meglio, la speranza del commissario liquidatore è quella di ottenere risorse finanziarie sufficienti per chiudere "in bonis" la liquidazione, accontentando tutti i creditori e dando vita ad un'importante occasione di sviluppo per la montagna. Ricordiamo che buona parte del patrimonio del Cii - 45 fabbricati dell'area ex Sedi, per un valore di 2 milioni 284.000 euro - sono stati pignorati a febbraio su iniziativa del principale creditore, il Monte dei Paschi di Siena F.Cl.

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di Redazione web