Il Tirreno

Pistoia

Salasso per chi acquista un'auto

Francesco Albonetti
Salasso per chi acquista un'auto

L'aumento dell'imposta di trascrizione si somma a quello dell'Iva

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PISTOIA. Non bastasse il prezzo dei carburanti senza freni e l'aumento dell'Iva dal 20 al 21%, il feeling degli italiani per l'automobile è messo a dura prova anche da un altro salasso: l'aumento dell'Ipt, l'imposta provinciale di trascrizione. E' l'imposta che paghiamo, senza saperlo, per l'iscrizione al Pra, il pubblico registro automobilistico, ogni volta che acquistiamo un'auto nuova. Questi soldi finiscono nelle casse della Provincia, ed ogni Provincia può decidere se aumentare o meno la cifra minima fino a un massimo del 30%.  A Pistoia fino ad oggi per ogni auto nuova di qualunque grandezza e cilindrata, si pagava una tariffa fissa di 196 euro. Dal 19 settembre le cose sono cambiate e va effettuato un calcolo proporzionale ai chilowatt del motore. Si salvano solo le cilindrate più piccole, quelle inferiori ai 53 Kw, per le quali non camberà nulla e l'imposta resterà di 196 euro (vedi tabella). Per contro, chi possiede un'auto di media cilindrata si vedrà aumentare la tariffa anche del 20-30% e ancora di più, fino a pagare cifre superiori ai 6-700 euro, chi ha intenzione di comprare un bolide super-potente.  «La nuova legge 138 del 13 agosto 2011 - spiega Antonella Mati, direttrice dell'Aci e del Pubblico registro automobilistico di Pistoia - prevede la soppressione della misura della tariffa per gli atti soggetti ad Iva rispetto ad una tabella allegata a un decreto ministeriale. Per farla breve, dal 19 settembre viene applicata un'unica tariffa per la registrazione al Pra di un atto, senza alcun riferimento al fatto che lo stesso sia o meno soggetto ad Iva e pertanto l'Imposta di trascrizione viene calcolata in misura proporzionale e non più in misura fissa. Mentre fino al 19 di questo mese per la richiesta di trascrizione al Pra di Pistoia di un atto di vendita soggetto ad Iva si applicava l'Ipt in misura fissa pari a 196 euro, oggi il calcolo è proporzionale ai chilowatt del veicolo, se la potenza supera i 53 kw. Per le autovetture fino a 53 kw, rimane invariata l'imposta di 196 euro».  Le consessionarie si attrezzano rispetto alla novità, come annunciano alla la Nuova Comauto: «La fascia più penalizzata è sicuramente quella medio-bassa. Un po' perché gli aumenti, benché inferiori alle auto grandi, incidono maggiormente sul portafoglio. Poi perché coem Renault ci tocca maggiormente la fascia delle utilitarie. Per questo la casa ha subito avviato una campagna di sconti e promozioni per arginare l'impatto del provvedimento, mirata proprio a questa fascia».  All'ufficio commerciale di Auto Due, consessionaria di Fiat e Lancia, spiegano che «la difficoltà è dover conteggiare a mano perché i calcolatori sono ancora calibrati automaticamente all'Iva e all'Ipt precedente. Per questo quando vendiamo l'auto cerchiamo di mettere un prezzo definitivo arrotondato o per eccesso o per difetto».

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