Toscana
A rischio il servizio di trasporto sanitario delle associazioni
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Un servizio di trasporto sanitario in ambulanza 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Dal prossimo primo gennaio i cittadini pistoiesi - come quelli dell'intera Toscana - rischiano di non avere più quel servizio di trasporto sanitario fino ad oggi garantito dalle associazioni di volontariato. A lanciare l'allarme è il consigliere provinciale del Pdl Patrizio La Pietra, che ha poresentato una mozione per sollecitare la Regione a correre al più presto ai ripari, adottando quel regolamento di attuazione che avrebbe dovuto essere varato entro il 15 aprile scorso. La Pietra spiega come i rapporti tra Regione Toscana, aziende sanitarie e volontariato in materia di trasporto sanitario siano regolamentati da un accordo quadro del 2004, scaduto nel e prorogato di anno in anno. L'ultima proroga scade il 31 dicembre prossimo. Sulla base di tale accordo i servizi di trasporto sanitario, se non svolti direttamente dalle aziende sanitarie, vengono assegnati alle associazioni di volontariato ed alla Croce Rossa Italiana attraverso delle convenzioni. Nel 2003 la Commissione eureopea ha promosso un ricorso contro l'Italia proprio contro tale accordo, ritenendo obbligatorio un appalto pubblico per affidare il servizio di trasporto. Non essendo possibile controllare la congruità dei rimborsi spese alle associazioni, nel 2007 la Corte di giustizia ha respinto il ricorso. Ma sostanzialmente, una volta terminata la proroga all'accordo quadro regionale (il 31 dicembre, appunto si dovrà procedere alla gara di appalto. Gara d'appalto alla quale le associazioni di volontariato per statuto non possono ovviamente partecipare. Per cercare di dare una risposta concreta a questo problema, la Regione ha emanato la legge 70/2010, introducendo le associazioni di volontariato come parte integrante del sistema sanitario regionale, prevedendo l'emanazione di un regolamento attuativo, che doveva essere fatto entro il 15 aprile scorso. «A tutt'oggi non abbiamo notizie sul suo iter - lamenta La Pietra - Tutto ciò crea uno scenario drammatico e di incertezza. Se questa vicende non vedrà una soluzione nel più breve tempo possibile le associazioni saranno costrette a mettere in mobilità un gran numero di persone. I cittadini dal 1º gennaio (forse fatta salva l'emergenza) non avranno più i trasporti in ambulanza con le conseguenze che possiamo immaginare». Con la mozione La Pietra chiede che il consiglio provinciale solleciti la Regione Toscana affinché attivi le opportune procedure per una celere emanazione del regolamento. «Non possiamo permettere che il ritardo e l'indecisione della Regione su questo specifico argomento rischi di eliminare il servizio di trasporto in ambulanza per i nostri concittadini e, in seconda battuta, rischi di far perdere una importante e secolare esperienza come quella delle Misericordie e delle associazioni di volontariato che operano nel settore».
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