La manifestazione
«Ricerca e apertura alla città per il Cespevi»
Eugenio Fagnoni
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Paolo Cappellini Intervista al neo-presidente, il vivaista Paolo Cappellini
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PISTOIA. Cambio ai vertici del Cespevi, Il Centro sperimentale per il vivaismo, la società pubblico-privata che si occupa di ricerca e servizi per i vivaisti. L'assemblea dei soci ha scelto come suo nuovo presidente il vivaista Paolo Cappellini, in sostituzione di Giuseppe Chiaramonte, che aveva chiesto di essere sostituito in quanto eletto sindaco di Lamporecchio. Il neopresidente è molto noto nel mondo dei vivai, poiché gestisce dal 1974 l'azienda di famiglia situata a Canapale; inoltre è da sempre impegnato nell'associazionismo di categoria, avendo ricoperto sia la carica di presidente che, poi, quella di vice-presidente della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) di Pistoia. Dal 2009 Paolo Cappellini è anche il presidente della Cooperativa "Il Balzo", costituita col preciso scopo di trovare una soluzione razionale, economica ed ambientale agli scarti verdi. Il neopresidente motiva così il suo impegno sociale, oltre che di produttore del verde. «Ho sempre creduto nell'impegno e nella partecipazione, come fattore di confronto e di crescita comunitaria. Sul problema degli scarti verdi sembra che si stiano risolvendo le questioni giuridico-amministrative, per cui si pensa di potere essere operativi entro quest'anno». Sul futuro del Cespevi, Paolo Cappellini ha le idee chiare. «Ho accettato l'incarico - premette - poiché credo nella funzione del Centro, che ritengo fondamentale per il vivaismo, un comparto che fa il bene dell'intera comunità pistoiese». «Per questa ragione - continua il presidente - intendiamo aprire il Centro a tutto il settore del verde regionale ed italiano, in particolare perché sia il suo riferimento come "centro di brevettazione delle specie vegetali". Il vivaismo nazionale ha assoluto bisogno di questo valore aggiunto, che è appunto la certificazione. Siamo proprietari di un parco di dodici ettari che si trova ai confini della città nuova. Siamo d'accordo di aprirlo alla città, naturalmente sulla base di un preciso accordo con il Comune sulla sua utilizzazione, manutenzione e sicurezza». «La Banca del Germoplasma - prosegue Cappellini - che è il nostro valore storico e scientifico, deve essere utilizzata sia per il suo valore di ricerca e di innovazione che per il bene comune». Paolo Cappellini ha, in conclusione, parole di gratitudine per la Fondazione Cassa di Risparmio che, recentemente, ha acquisito il 20% del Cespevi, pacchetto azionario originariamente detenuto dalla Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia (il restante 80% è della Camera di commercio, ndr). «Voglio ringraziare - afferma il neo-presidente - chi ha portato avanti questa soluzione che rappresenta più che una risorsa economica, una garanzia per il futuro poiché la Fondazione è legata alla città ed alla provincia e molto attenta al suo sviluppo sociale ed economico».
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