Attenzione
Il direttore Scarafuggi relaziona al consiglio comunale. «Ma molte misure sono ancora da decidere»
Personale e farmaci: l'Asl risparmia
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Infermieri assistono una paziente in una corsia dellospedale Sotto, unimmagine del nuovo Ceppo Per le medicine 3 milioni in meno, 1,7 dal taglio agli interinali
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PISTOIA. La prossima data-chiave è quella del 4 ottobre, quando la conferenza dei sindaci dell'Asl 3 tornerà ad occuparsi della razionalizzazione di spesa e servizi sanitari resa necessaria dai tagli alle risorse messe a disposizione dalla Regione. Il direttore dell'Asl Scarafuggi sta mettendo a punto il suo piano e ieri della materia si è occupato il consiglio comunale. Tra le risorse erogate dalla Regione nel 2010 e quelle previste quest'anno c'è una differenza negativa di quasi 10 milioni: è questo il vuoto che l'Asl è chiamata a riempire, senza dissestare i servizi ai cittadini in un settore così importante come quello della salute. Relazionando ieri in apertura del consiglio comunale, Scarafuggi ha sottolineato soprattutto due cose: che alcuni risultati positivi si iniziano già a vedere e che comunque il piano è ancora un documento di lavoro e che quindi certe opzioni (come la centralizzazione di Anatomia patologica a Pescia o il ridisegno delle competenze dell'ospedale di San Marcello) su cui si sono scatenate le polemiche estive non sono ancora scelte vere e proprie. I tagli. Scarafuggi ha ricordato che nel bilancio 2009 l'Asl 3 ha avuto 449 milioni di trasferimento dalla Regione, saliti a 451 l'anno dopo. Quest'anno, invece, si parte da 442. Dove si recuperano questi soldi? L'Asl ha già cominciato a risparmiare sul fronte del personale, ottenendo finora un risparmio di 1,7 milioni. Questo grazie soprattutto al taglio di personale interinale e collaboratori, che sono stati sostituiti (in parte) da assunti a tempo determinato o indeterminato. L'intervento è considerevole e ha significato perdere, di fatto, 54 persone rispetto all'anno scorso. Scarafuggi ha ricordato che le norme della Finanziaria 2010 pretenderebbero un sacrificio doppio, ma che l'Asl non ritiene di poterci arrivare, pena la riduzione di servizi. Altro fronte è la spesa per farmaci, calata sinora di oltre 3 milioni di euro, grazie anche al calo dei prezzi di alcune specialità. Scarafuggi comunque ha ricordato che l'Asl 3 (soprattutto in Valdinievole) è sopra la media regionale per numero di ricette per paziente. Su questo punto - ha detto - è in corso uno sforzo di collaborazione con i medici di base. Nuovo ospedale. Anche il nuovo ospedale consentirà dei risparmi, perché meglio organizzato e più compatto nelle strutture. Scarafuggi ha precisato che il costo dell'infrastruttura è in linea con le previsioni, l'aumento dell'esborso da 87 a oltre 100 milioni per la costruzione sarebbe legato solo all'aumento dei costi edilizi dal 2011 ad oggi. La rete. Comunque sia, nella sanità del futuro non ci potrà essere spazio per ospedali gemelli a poca distanza l'uno dall'altro: si tratta di puntare - per ogni struttura - alle specializzazioni che la favoriscano, senza pensare che questo si risolva in un declassamento o addirittura nella chiusura. «La soppressione dell'ospedale di San Marcello - ha ribadito Scarafuggi - non è in discussione». E per il Nuovo Ceppo? Eccellenze, alcune già oggi esistenti, saranno la radioterapia, la chirurgia dell'obesità, la risonanza interventistica, la sanità del florovivaismo. Dopo l'intervento di Scarafuggi è iniziato il dibattito, che si è concluso in serata.
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