Sicurezza
La campanella si aspetta fuori
Marta Quilici
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Genitori e alunni davanti alla scuola elementare di Vignole Niccolai: «Non possiamo più garantire la custodia degli alunni»
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QUARRATA. La campanella d'entrata si aspetta fuori da scuola. Con i tagli al personale le scuole primarie del secondo circolo da quest'anno non possono più garantire la custodia dei bambini prima dell'inizio delle lezioni. Per i genitori che lavorano il disagio è quasi insostenibile. «Non è per mancanza di volontà - spiega la dirigente Stella Niccolai -, ma mancano proprio le persone che possono svolgere questo servizio». Oggi pomeriggio alle 17 alle scuole primarie di Vignole sono convocati tutti i genitori che avevano richiesto il servizio e che, inaspettatamente, se lo sono visto negare. «L'obiettivo - spiega la Niccolai - è trovare una soluzione al disagio. Probabilmente dovremo ricorrere all'assunzione di una persona esterna facendo pagare una tariffa aggiuntiva ai genitori». Fino ad ora i genitori potevano arrivare puntuali a lavoro, contando sul fatto che potevano portare i propri figli a scuola prima dell'inizio delle lezioni. A sorvegliare i bambini ci pensavano le bidelle mentre dovevano anche riassettare il plesso. Con i tagli di quest'anno il servizio non è più possibile. I numeri del resto parlano chiaro: rispetto all'anno scorso il secondo circolo ha ben 3 collaboratori in meno: 2 a tempo pieno e uno part-time. «Abbiamo 15 persone su 8 plessi - spiegano dalla segreteria -. Solo tre anni fa ne avevamo 20. A Vignole, ad esempio, ci sono ben 17 classi e tanti locali da pulire, comprese la mensa e la biblioteca. Il personale Ata, fino a 2 o 3 anni fa contava 5 persone. Adesso ce ne sono solo 2, più un supplente». Per dei genitori che lavorano è quasi impossibile rispettare l'orario di entrata della prima campanella. Per loro il disagio è pesante. Alcuni, messi alle strette, hanno cercato di aggirare il problema affidandosi al servizio scuolabus che passa da casa un po' di tempo prima del suono della campanella. Ma i problemi dei tagli non riguardano soltanto il "pre-entrata": con la scarsità di personale ci sono difficoltà anche per le pulizie: «Dei 15 collaboratori in forze al secondo circolo - spiegano dalla segreteria - non tutti sono idonei alle mansioni di pulizia (ad esempio per motivi di salute, ndr). Il personale sta facendo l'impossibile per venire incontro alle esigenze dei bambini e dei genitori: sta addirittura organizzando turni spezzati, nonostante il contratto del personale Ata preveda l'orario continuativo. Alcuni arrivano a scuola addirittura un'ora prima per riuscire a pulire tutto». «Il governo dice di non mettere le mani nelle tasche degli italiani - commenta l'assessore all'istruzione Paola Milaneschi -. In realtà con i tagli toglie servizi che, alla fine, devono essere pagati direttamente dalle famiglie».
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