Sicurezza
In 700 sulla lista nera di Equitalia
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L’assessore al Bilancio Mirko VannucchiAffisso in Comune l'elenco di chi non ha pagato multe, tasse e bollo auto
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PISTOIA. Ci sono nomi e cognomi. In totale sono 718 e hanno 60 giorni di tempo per mettersi in regola con i mancati pagamenti di contravvenzioni, bolli dell'auto, Tia, tasse del consorzio Ombrone e via dicendo. Poi, si passa gradualmente alle maniere forti: interessi di mora, fermi amministrativi, pignoramenti e (in caso di debito superiore agli 8mila euro) persino ipoteche sugli immobili. Il 17 settembre nell'albo comunale del palazzo di Giano è stato affisso l'elenco dei cittadini cui Equitalia, società che ha in carico l'attività di riscossione per mancati versamenti di tributi e imposte per conto dello Stato, degli enti locali e di quelli previdenziali, non è riuscita a notificare personalmente gli avvisi di pagamento. Attenzione! Chi pensa di non ritirare la cartella, per non far scattare i 60 giorni di tempo, compie un grave sbaglio. L'affissione dell'elenco nell'albo comunale, infatti, è considerata al pari dell'"avvenuta notifica", pertanto il conto alla rovescia è già partito. Ma chi sono questi cattivi pagatori? Quasi mai si tratta di autentici evasori, piuttosto sono cittadini distratti o piccole imprese che, viste le difficoltà del periodo, non sono state in grado di rispettare le scadenze. In questo caso, però, aspettare non è certo conveniente: se non si saldano entro il 17 novembre i debiti pregressi (che risalgono agli anni 2008 e 2009) Equitalia potrà attivare tutte le procedure previste dalla legge (le cosiddette ganasce fiscali) e l'aggio - o meglio il compenso - spettante all'agenzia (il 9% della somma da versare) sarà interamente a carico del contribuente. Si aggiungono poi altri oneri, ad esempio gli interessi di mora, che maturano giornalmente dalla data di notifica e talvolta fanno aumentare la somma da pagare anche del 30% rispetto all'importo iniziale. E poi le eventuali spese che derivano dall'attivazione delle procedure di riscossione (iscrizione e cancellazione di ipoteca, ecc). Insomma, meglio non prendere la questione sotto gamba, perché gli agenti di Equitalia sanno far bene il loro lavoro: secondo i dati di bilancio dell'agenzia, nel 2010 le riscossioni coattive in Toscana hanno fruttato 722,3 milioni di euro. Soldi recuperati (e da recuperare) che ovviamente fanno gola anche al Comune di Pistoia, la cui amministrazione si è affidata ormai da tempo (e con piena soddisfazione) all'agenzia nata nel 2006: «Negli ultimi 4-5 anni - spiega Mirko Vannucchi, assessore al Bilancio - la cifra relativa ai mancati pagamenti di contravvenzioni, Cosap e Ici è abbastanza robusta: si parla di circa 10 milioni di euro. Noi trasmettiamo gli avvisi di insoluto a Equitalia che poi si occupa di recuperare il denaro. Stanno lavorando alacremente e hanno intensificato i controlli. Parte dei 10 milioni di euro è già tornato nelle casse del Comune e l'obiettivo per il 2011 è riscuotere altri 700-800mila euro». Il lavoro è comunque lungo e complicato, soprattutto per il fenomeno delle "residenze bianche": molti cittadini, infatti, figurano alloggiati in indirizzi nei quali non abitano da tempo, e ciò rende difficile notificare le cartelle. In ogni modo, i contribuenti che decidono di onorare il debito possono sempre chiedere un pagamento dilazionato (fino a un massimo di 72 tranche): nella provincia di Pistoia le rateizzazioni concesse dall'aprile del 2008 alla fine del 2010 sono state 9.975, per un importo complessivo di 79 milioni di euro. Tale opportunità non viene concessa a tutti, ma solo a chi se la passa peggio: per stabilirlo Equitalia chiede alle imprese di presentare il bilancio, mentre i cittadini devono fornire il modello Isee o la dichiarazione dei redditi. Gianni Parrini 10 MILIONI Sono gli euro che il Comune di Pistoia deve riscuotere da alcuni cittadini che nel corso degli ultimi quattro-cinque anni non hanno pagato contravvenzioni, Cosap e Ici. Parte della somma è già stata recuperata per mezzo dell'attività di Equitalia. Per il 2011 si punta a ottenere 800mila euro.
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