La manifestazione
LANGOLO DEL LEGALE
Danni in lavanderia? Ecco come fare
Avv. Maddalena Cappellini maddalena.cappellini@hotmail.it
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Circa tre settimane fa ho portato un abito da cerimonia in una lavanderia, specificando che si trattava di un capo di valore e raccomandandomi per un'esecuzione del lavaggio a regola d'arte, dato appunto il prezzo che solo due mesi prima avevo speso per l'acquisto. Al momento del ritiro però l'ho trovato danneggiato. Ho subito reclamato ed il vestito è stato trattenuto nel tentativo di rimediare al danno. Ad oggi non ne so più niente. Cosa posso fare? Loretta Ecco alcune importanti regole da seguire in caso di danneggiamento di capi da parte di una lavanderia. Innanzitutto, al momento della consegna del capo è sempre consigliabile specificare, come ha fatto lei, se si tratta di un bene di particolare valore o, ancora, di un particolare tessuto, che magari richiede un tipo di trattamento diverso dalla norma. E' inoltre buona regola chiedere che venga menzionato, sulla ricevuta di consegna, lo stato del capo al momento in cui viene portato (se perfetto o magari già deteriorato anche per la normale usura). Qualora al momento del ritiro il consumatore notasse danneggiamenti deve immediatamente farlo presente, proprio come ha fatto lei, e lasciarlo presso i locali per la riparazione - sempre se possibile - facendosi rilasciare una dichiarazione di quanto avvenuto. Non è infrequente purtroppo che il danno venga notato solamente una volta che il capo è stato ritirato (specie quando si tratta di beni ingombranti quali ad esempio i piumoni). In questo caso occorre diffidare per iscritto la tintoria al risarcimento non oltre 8 giorni dal ritiro, con conseguente messa in mora ed interruzione della prescrizione del proprio diritto. E' sempre consigliabile inoltre, specie nel caso in cui la tintoria si impegni al ripristino del capo, fotografare l'abito evidenziando i punti danneggiati, al fine di poter dimostrare eventuali ulteriori danni provocati dal secondo intervento. Naturalmente per una valutazione dell'entità del risarcimento occorrerà tener conto della vetustà del bene, elemento che ragionevolmente influirà sulla decisione di merito anche in caso di azione civile. Occorrerà altresì dar prova del valore effettivo del capo, sia mediante lo scontrino d'acquisto che attraverso una dichiarazione del negoziante venditore. Il caso che Lei mi rappresenta comunque è ancor più articolato poiché, a quanto mi dice, la tintoria inspiegabilmente le rifiuta la restituzione del capo. In questo caso Le consiglio di procedere immediatamente con una diffida a mezzo legale sia per ottenere il risarcimento del danno che la ripetizione dell'abito, tenendo altresì presente che la condotta tenuta dalla lavanderia - ossia il trattenere indebitamente un bene altrui nonostante ne venga sollecitata la restituzione - può costituire fattispecie penalmente rilevante.
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