Il Tirreno

Pistoia

Filmato choc: in un attimo l'inferno al poligono di tiro

Filmato choc: in un attimo l'inferno al poligono di tiro

Prima udienza dibattimentale del processo per il tragico rogo in cui perse la vita il 24 luglio 2008 il fotografo Riccardo Tarlati, 60 anni

1 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Prima udienza dibattimentale del processo per il tragico rogo in cui perse la vita il 24 luglio 2008 il fotografo Riccardo Tarlati, 60 anni. Hanno testimoniato ieri mattina davanti al giudice monocratico Luca Gaspari i quattro tiratori presenti quel pomeriggio al poligono di via Matteotti, mentre su uno schermo scorrevano le immagini delle telecamere situate in corrispondenza di ciascuna delle linee di tiro.

Le fiamme si sono sviluppate in meno di venti secondi. «Le riprese video dimostrano senza ombra di dubbio - afferma il figlio di Tarlati, Andrea, alla fine dell'udienza - che mio padre non era mai uscito dal poligono e rientrato. Dalla fiammella iniziale al rogo sono passati - prosegue - 19 secondi, cronometrati dalle riprese video. Qualcuno ci spieghi cosa ha provocato un incendio così rapido».

Tre i rinvii a giudizio per omicidio colposo in seguito alla morte di Tarlati: Daniele Cecchi, presidente del Tiro a segno, difeso da Andrea Niccolai, e due componenti del consiglio direttivo, Carlo Rocchi, direttore del Tiro a segno, e Paolo Banci, custode della struttura, assistiti rispettivamente da Giuseppe Castelli e Cecilia Turco. Avvocati di parte civile per Andrea e Daniela Tarlati (figlio e moglie del fotografo) Luca Innocenti, del Foro di Pistoia, e Laura Innocenti, del Foro di Firenze. Pubblico ministero Giuseppe Grieco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web