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Pistoia

Scienze turistiche, fiore all'occhiello

Scienze turistiche, fiore all'occhiello

Il 45% degli studenti dell'Università di Pistoia viene da fuori

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 PISTOIA. Con una lezione di Economia del turismo, del prof. Antonio Magliulo. è iniziato lunedì scorso l'anno accademico all'Università a Pistoia. Numerosissimi, anche quest'anno, gli studenti presenti e provenienti da molte parti della Toscana e non solo. Infatti, dati 2010-2011, fra gli iscritti il 15% circa è costituito da stranieri e il 30% da provenienti fuori regione.  Questo accade perché a Pistoia c'è il primo corso universitario su sedi decentrate in Toscana «una percentuale totale del 45% di studenti che viene da fuori Pistoia. Un gioiello», spiega il prof Lorenzo Gai, ordinario di Economia degli intermediari finanziari e presidente del corso di laurea di Scienze turistiche, che aggiunge: «questi numeri evidenziano che la didattica è al top. Questo corso è un fiore all'occhiello. Pistoia ha il miglior corso che potesse sperare di avere».  È evidente che il corso di Scienze turistiche ha assunto un respiro molto più ampio che va oltre Pistoia. E questo potrà pesare molto sulle scelte che dovranno essere operate in vista della futura realizzazione dell'area metropolitana, Firenze-Prato-Pistoia. Il presidente di Uniser (ente di gestione dei servizi universitari), Giuseppe Totaro «mantenere i corsi legati al territorio nonostante i tagli della riforma» sarà un obbiettivo prioritario. Totaro ha pure ipotizzato la creazione di un polo per l'alta formazione legata al territorio.  Con la riforma in atto molte cose stanno cambiando nell'Università e molte sono già cambiate.  L'Università a Pistoia è stata inaugurata nel dicembre del 2001 nella sede del seminario vescovile, come decentramento di attività didattiche di quella di Firenze. Tre, allora, i corsi di laurea: Scienze vivaistiche, Economia e commercio, Economia aziendale. A questi si sono aggiunti successivamente Scienze turistiche e Ingegneria dei trasporti.  L'università di Pistoia ha avuto fino a cinque corsi di laurea contemporaneamente. Corsi anche fortemente legati alle specificità territoriali, come trasporti ferroviari, vivaismo e turismo. Capaci di esercitare riflessi positivi sull'intera economia del territorio, anche per quei territori più periferici o più disagiati come quelli montani. La sede universitaria di Pistoia ha registrato, dall'apertura, oltre duemila iscritti dei quali quasi cinquecento si sono laureati.  Oggi i corsi di laurea sono rimasti due, dopo la chiusura di ingegneria, Economia e commercio e Economia aziendale. La sede, dopo il trasferimento del 2006, oggi si trova in via Pertini, in un moderno palazzo, dove ora si è trasferita anche la segreteria studenti.  C'è da chiedersi se con in cambiamenti in atto nel mondo della scuola questo "gioiello" correrà dei rischi in futuro. Gran parte della Toscana vive di turismo e quando si dice turismo la Toscana non ha rivali.  Quando si dice studi di Scienze turistiche, si dice Pistoia perché lì dobbiamo andare per compierli. Perdere un'occasione simile equivarrebbe a perdere il treno per il futuro. Sauro Romagnani

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