Sicurezza
I democratici rendono noto il risultato della loro attività in provincia
Referendum, raccolte 2.676 firme
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Una giovane mette la firma ad un banchino organizzato al mercato 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Scommessa vinta per i democratici pistoiesi, che hanno raccolto 2.676 firme in provincia a favore del referendum sulla legge elettorale. «La sfida delle 1.500 sottoscrizioni è stata ampiamente superata» raccontano con soddisfazione Rosalba Bonacchi e Franco Burchietti, i due portavoce provinciali di "Cantiere dell'Ulivo", l'associazione ulivista con sede nazionale a Bologna, incaricata dal Comitato Referendario per l'abrogazione dell'attuale legge elettorale di promuovere e coordinare la complessa operazione della raccolta delle firme sul territorio provinciale per la filiera "I Democratici". Questa non è altro che la denominazione dietro la quale si è riconosciuta e progressivamente mobilitata la maggior parte dei militanti e dei dirigenti del Pd, che hanno accolto con entusiasmo l'invito di Arturo Parisi, promotore di un referendum che dovrebbe innescare un processo di cambiamento nella vita politica italiana ed il ripristino di un Parlamento che sia espressione del popolo italiano e non delle segreterie dei partiti. Ai tavoli allestiti nei principali luoghi di raduno della popolazione (mercati,fiere,manifestazioni, feste di partito...) i democratici, con i loro autenticatori (consiglieri provinciali o comunali del PD) hanno raccolto le 2.676 firme, che, debitamente controllate e certificate dagli uffici elettorali comunali, sono state riconsegnate agli incaricati del "Cantiere dell'Ulivo", perché provvedano ad inviarle a Roma, alla sede del Comitato Nazionale. È quanto sarà fatto tempestivamente perché i moduli raggiungano la sede del Comitato nel tempo necessario per la consegna alla Corte Costituzionale.
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