Il Tirreno

Pistoia

Emendamento “spazi verdi urbani”

Debacle del governo, c'è la mano di Pistoia

Il 20 settembre il governo è stato battuto cinque volte alla Camera su alcuni emendamenti relativi agli spazi verdi
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Il 20 settembre il governo è stato battuto cinque volte alla Camera su alcuni emendamenti relativi agli spazi verdi

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 PISTOIA. C'è un po' di Pistoia nella debacle del governo dei giorni scorsi alla Camera sul provvedimento relativo allo sviluppo degli spazi verdi urbani. A intralciare l'esecutivo un "gioco di squadra" tra il consigliere regionale Gianfranco Venturi, i vivaisti pistoiesi e i parlamentari toscani.  In particolare, all'art. 5 del pacchetto di misure, è passato un emendamento che trae ispirazione dal lavoro fatto in Toscana con la proposta di legge sul vivaismo, firmata proprio da Venturi, Caterina Bini e altri consiglieri Pd.  L'emendamento votato dalla Camera istituisce, tra le altre cose, un fondo di 20 milioni di euro annui a decorrere dal 2012 per la realizzazione di coperture a verde, pareti rinverdite, giardini pensili e orti urbani, allo scopo di ridurre le emissioni di anidride carbonica, di migliorare la qualità dell'aria nei Comuni, ecc. Introduce poi la necessità di capitolati per le opere a verde che prevedano l'obbligo delle necessarie infrastrutture di servizio di irrigazione e drenaggio e specifiche schede tecniche sulle essenze vegetali, oltre alla creazione di percorsi formativi per il personale addetto alla manutenzione del verde. Ed inoltre: «Per le spese documentate - si legge nel testo, relative ad interventi di progettazione, esecuzione e manutenzione di coperture a verde, pareti rinverdite, giardini pensili e orti urbani finalizzati all'assorbimento delle polveri sottili, alla mitigazione dell'inquinamento acustico ed alla riduzione delle escursioni termiche, spetta una detrazione dell'imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 10.000 euro, da ripartire in due quote annuali di pari importo, nel limite di spesa massima di 20 milioni di euro annui».  «Sono veramente soddisfatto per questo risultato - commenta Venturi- perché mette le basi per la creazione di una cultura virtuosa del verde pubblico, che farà bene alle nostre città e al sistema produttivo vivaistico locale. Spero che al Senato il provvedimento possa essere definitivamente approvato».

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