Sicurezza
«Noi non ci guadagnamo niente»
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A settembre grandi e piccini fanno la fila allinterno delle librerie della città Prezzi elevati ma non per colpa delle librerie
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PISTOIA. «I vocabolari costano molto per via della stampa, noi non c'entriamo». Se qualcuno pensava che dietro l'elevato prezzo dei dizionari vi fosse lo zampino delle librerie, la risposta di Roberta Mazzoni, titolare di "Librolandia" e presidente del sindacato librai Confesercenti, non lascia dubbi. «Su fattura nominale il nostro guadagno sui libri scolastici è del 18% - spiega la signora - poi però dobbiamo togliere le spese di rivalsa, quelle di spedizione, ecc. Alla fine, ci rimane poco più del 10%». Con la sua libreria situata in viale Adua la signora Mazzoni serve un po' tutte le scuole della zona pistoiese:«Facciamo elementari, medie e superiori - racconta - I libri usati? No, non li teniamo e quando vengono a chiederceli li mando a Firenze e Prato dove sono ben più organizzati rispetto a Pistoia». A far arrabbiare i librai sono soprattutto i grandi supermercati, che vendono libri con il 15% di sconto: «Non ci guadagano niente - spiega Mazzoni - Utilizzano i testi scolastici solo per attirare i clienti nei loro grandi magazzini. E poi anche voi giornalisti: invece di star sempre a indagare sul "caro libri" perché non vi occupate delle spese necessarie per la cartoleria: penne, quaderni, album, righelli, matite. E metteteci dentro anche le cartelle e gli astucci. I libri costano, ma almeno trasmettono culturaee durano nel tempo». Per combattere l'alto costo dei dizionari c'è chi offre sconti ad hoc per i mesi di settembre e ottobre. È il caso della libreria Mondadori, in via Cino, che dà un ribasso del 15% del prezzo di copertina. E per chi ha bisogno di questi strumenti non c'è che da scegliere: si va dai dizionari di greco a quelli di russo, con offerte buone per tutte le tasche. «I libri scolastici per noi non sono un grande affare visto la concorrenza dei supermercati e i margini di guadagno risicati - spiegano dal negozio - Comunque ne facciamo alcuni per accontentare i clienti. Famiglie in difficoltà? Quest'anno non mi pare che sia capitato granché». Alcune librerie quando si trovano di fronte a famiglie con problemi economici e seguite dal Comune rimettono la fattura direttamente ai servizi sociali. G.P.
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