Lutto
«Ma le versioni low-cost vanno bene solo per iniziare»
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PISTOIA. «I vocabolari low-cost possono andar bene nel biennio, ma poi occorrono testi più seri e autorevoli». A parlare è la professoressa Roberta Gentili, docente di italiano e latino al liceo scientifico di Pistoia. «I dizionari sono importanti - spiega - Nelle liste dei libri che stiliamo ogni anno consigliamo l'edizione che riteniamo migliore, ma poi lasciamo libertà ai ragazzi e alle famiglie di portare quella che trovano o che magari hanno già. Spesso, infatti, gli studenti usano i vocabolari dei fratelli maggiori o addirittura dei genitori. E seppur datati, sono migliori dei nuovi vocabolari alternativi che si trovano in alcune librerie, buoni solo per un primo approccio alla materia». L'online sta prendendo piede e di conseguenza anche le case editrici si adeguano: «Con le disposizioni introdotte un paio di anni fa - spiega la docente - tutti i libri di testo devono avere un supporto sul Web. Ad esempio, nelle antologie alcune parti dedicate alla critica letteraria si possono leggere solo in Rete. Questo fa sì che i testi siano meno voluminosi e che di conseguenza anche il loro costo sia più contenuto».
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