Il Tirreno

Pistoia

Nieri verso il concordato preventivo

Marta Quilici
Alberto Nieri. A destra la sede della Nieri spa
◗
Alberto Nieri. A destra la sede della Nieri spa

Il 23 novembre l'udienza al Tribunale di Pistoia con i creditori del gruppo

2 MINUTI DI LETTURA





 QUARRATA. La Nieri va verso il concordato preventivo con i creditori. La data dell'udienza è già fissata: sarà il 23 novembre al tribunale di Pistoia, alla presenza del commissario giudiziale e del giudice D'Amora. Un appuntamento che interesserà anche terzisti e fornitori quarratini.  Il concordato preventivo è una procedura concorsuale attraverso la quale l'imprenditore ricerca un accordo con i suoi creditori per non essere dichiarato fallito o comunque per cercare di superare la crisi in cui versa l'impresa. Per arrivare alla stipula del concordato, è necessario passare da un'adunanza dei creditori, ossia da un'udienza a cui partecipano tutti i creditori dell'azienda, durante la quale questi ultimi sono chiamati ad esprimere il proprio voto sulla proposta di concordato. Questo è ciò che accadrà il 23 novembre a Pistoia.  Le voci su un possibile concordato circolavano a Quarrata ormai da tempo, ma finora non avevano trovato conferma. Anzi. Un anno fa, a novembre 2010, Nieri smentiva un possibile ricorso a un concordato preventivo con i fornitori. «Abbiamo parlato con i fornitori - spiegava allora -, ma per informarli onestamente della situazione. Il problema, al momento, è solo nostro - continuava -: dobbiamo trovare una soluzione alle problematiche che sta affrontando il gruppo».  Il passaggio è sicuramente delicato. Da allora le produzioni di Nieri legno e Nieri spa sono confluite in una nuova società che ha il nome di Roma Imperiale. Ma questo passaggio non è ancora compiuto in pieno e qualche problema l'ha comportato. Di sicuro per i lavoratori, che sono circa 36 in tutto, questa non è stata un'estate facile: a giugno, infatti, è scaduto il contratto di solidarietà in vigore per gli operai del settore legno. Per il suo rinnovo, però c'è da attendere la fine (a novembre) dell'altro contratto di solidarietà, in corso alla Nieri spa. Con Roma Imperiale, infatti, i due rami di azienda devono confluire in un'unica società e lo stesso devono fare gli ammortizzatori sociali.  «Ma anche a novembre - spiegano Valeria del Pizzo e Patrizia Orlandi, Fillea Cgil - non è ben chiaro quale siano le prospettive. Il problema, intanto, è che questa situazione si è tradotta per i lavoratori in un'estate terribile, di disagio e difficoltà economica: le rate della cassa integrazione ordinaria, tutt'ora in corso, non sono più anticipate dall'azienda. Questo significa, per circa 10 persone, essere indietro di alcune mensilità (a settembre hanno ricevuto la rata di giugno), per altri, in cig al 50 o al 75%, significa aver ricevuto un corrispettivo mensile molto basso e spesso insufficiente a mantenere come prima le famiglie, a far fronte alle spese. Per i lavoratori questa è stata davvero un'estate molto pesante».  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web