Il Tirreno

Pistoia

Nel 2011 qualità dell'aria da bollino rosso

Marta Quilici
Rino Fragai
◗
Rino Fragai

Limite superato 31 volte, a 35 dovranno scattare le misure anti-smog

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Bollino rosso per le emissioni di polveri sottili in città. A fine luglio la concentrazione di polveri sottili nell'aria aveva sforato i limiti consentiti già 31 volte. Quattro in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e pericolosamente vicini alla quota critica di 35 sforamenti. Superata questa soglia, infatti, il territorio dovrà correre ai ripari mettendo in atto alcuni provvedimenti per abbattere le emissioni: limitazioni del traffico, domeniche ecologiche, transito a targhe alterne, e ancora limitazioni nell'uso dei riscaldamenti, divieto di tenere accesi i motori delle auto quando sono ferme, divieto di accendere fuochi all'aperto, fino a pulizie delle strade più frequenti per ridurre il risolleva mento delle polveri.  L'indagine apparsa ieri sul Sole 24 Ore assegna a Pistoia un bollino rosso a causa dell'aumento degli sforamenti rispetto all'anno scorso: dai 27 registrati da primo gennaio al 31 luglio 2010, gli sforamenti sono passati, quest'anno, nello stesso periodo, a 31. Un valore critico non solo perché mostra un peggioramento della qualità dell'aria rispetto all'anno scorso, ma anche perché estremamente vicino alla soglia dei 35 sforamenti indicati per legge come soglia critica oltre la quale sono necessari provvedimenti.  «In realtà, il valore, sembra riferirsi a tutto il territorio provinciale e non specificamente al comune di Pistoia: noi - spiega infatti il vicesindaco Mario Tuci - risultano fino ad oggi 19 sforamenti: esattamente quanti ne registrammo nel 2010. Nel piano ambientale del Comune, sono previste azioni volte al contenimento dell'inquinamento: favorire l'utilizzo del mezzo pubblico, realizzare piste ciclabili, tra cui quella che partirà a giorni in viale Arcadia, educare all'uso responsabile dei mezzi inquinanti. Facciamo anche investimenti per impianti a biomasse, come quello a Sammommè che servirà 86 famiglie».  La normativa, fissa a 50 microgrammi per metro cubo il limite di concentrazione massima di Pm10 nell'aria. Il limite può essere superato fino a 35 volte in dodici mesi. Oltre questo limite è necessario correre ai ripari. È la stessa Arpat, sempre sul Sole 24 Ore, a dare quasi per certa questa possibilità: Marco Chini, responsabile del settore monitoraggio, spiega infatti che, sebbene i 31 sforamenti registrati fino a luglio siano concentrati soprattutto nei mesi di gennaio e febbraio, è facilmente prevedibile lo sforamento del tetto di 35 entro la fine dell'anno per Pistoia, Lucca e anche Firenze. Pistoia, infatti, è in buona (o cattiva) compagnia: la Toscana ha visto un miglioramento della qualità dell'aria dal 2005 fino al 2010, mentre nel 2011 si assiste a una brusca frenata. «In provincia - spiega l'assessore all'ambiente Rino Fragai - abbiamo due centraline, una a Pistoia e una a Montale. Per legge, quando queste registrano oltre 35 sforamenti, i sindaci dei Comuni che le ospitano devono emanare un'ordinanza urgente per l'abbattimento dell'inquinamento, mentre i sindaci dei comuni limitrofi che verosimilmente hanno le stesse criticità non hanno alcun obbligo. Per superare questa contraddizione i Comuni e la Provincia hanno firmato un protocollo che prevede l'attuazione unitaria delle disposizioni. Adesso è a lavoro il tavolo tecnico, con Asl e Arpat, che ne determinerà i criteri per la sua messa in pratica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa