Il Tirreno

Pistoia

Meccanica, nasce l'Istituto superiore

Francesco Albonetti
Il laboratorio di meccatronica dell’Itis Fedi inaugurato nel giugno scorso
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Il laboratorio di meccatronica dell’Itis Fedi inaugurato nel giugno scorso

Un corso all'Iti Fedi: entro il 25 ottobre verranno selezionati 25 studenti

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 PISTOIA. Il lavoro scarseggia ma le imprese non riescono a trovare personale qualificato e specializzato. Per superare questa contraddizione nasce in questi giorni un'iniziativa che vedrà protagonisti - di anno in anno a partire dal 25 ottobre quando si chiuderanno le iscrizioni al primo anno - venticinque studenti diplomati in materie meccaniche. Saranno rigorosamente selezionati, i migliori sfornati dalle scuole superiori italiane. Questo è almeno l'auspicio dei promotori della fondazione per il corso Its (istituti tecnici superiori) in innovazione di processo e prodotti meccanici, che a Pistoia avrà come sede l'Iti Fedi-Fermi di viale Adua. Dalla scuola alla fabbrica con una qualifica superiore, superando quel gap scuola-lavoro che è uno storico limite del sistema scolastico italiano, al di là delle migliori intenzioni degli ultimi anni.  L'Its toscano è uno dei 58 nati in Italia negli ultimi anni, con un percorso iniziato dalla riforma Berlinguer e perfezionato negli ultimi anni dall'attuale governo. Ad esso partecipano Comuni e Province di Pistoia, Firenze e Livorno, oltre a scuole superiori, agenzie di formazione, le associazioni industriali delle tre realtà toscane vocate alla meccanica e una serie di aziende prestigiose, in testa quelle di Finmeccanica (AnsaldoBreda, Selex Galileo di Firenze e Wass di Livorno). Non è un corso universitario, ma i crediti potranno essere spesi da chi decide di proseguire con l'università. La fondazione, presieduta da Marcello Quarantelli, ha sede a Livorno.  «Quando parliamo con gli imprenditori ci dicono che la scuola non programma per i bisogni reali delle aziende - dice Paolo Magnanensi, assessore alla formazione della Provincia - Questo corso nasce con l'intento di superare il gap tra formazione e richiesta del mondo del lavoro». Assindustria, con Francesca Andreotti, conferma che «le imprese lavorano in assenza di personale tecnico qualificato, una mancanza sottolineata anche dai recenti dati della Camera di commercio. L'intento è di reperire il meglio del settore meccanico e portarlo dentro le imprese, che sono, per la prima volta, coinvolte direttamente nella fase progettuale del corso».  L'attuale insufficienza delle competenze dei giovani diplomati, viene sottolineata da Paolo Bernardi, docente del Pacinotti. Stefano Governi di AnsaldoBreda, sottolinea come il corso avrà il duplice obiettivo di «formare conoscenze subito spendibili nel ciclo produttivo e di trovare persone che acquisiscono ulteriori competenze».

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