Il Tirreno

Pistoia

Le Lame, partono i lavori

Beatrice Faragli
Il presidente della Spes, Stefano Marini
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Il presidente della Spes, Stefano Marini

Sarà cambiato l'imbocco di collegamento con la fognatura

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AGLIANA. Cantine allagate al primo acquazzone, fognature colabrodo e persino, come denunciato da una residente, «cavi elettrici scoperti alla portata di tutti». Dopo cinque anni di richieste d'intervento, mosse, a più riprese, da ben 20 famiglie aglianesi, la Spes annuncia l'inizio dei lavori nelle case popolari di via delle Lame. L'operazione dovrebbe scongiurare il rischio allagamento per i piani bassi della struttura. «Nel giro di una settimana, quindici giorni al massimo - fanno sapere dalla società, gestore dell'edilizia residenziale pubblica - interverremo sulle palazzine per cambiare una tubazione e l'imbocco di collegamento con la fognatura. In questa maniera l'acqua in arrivo dagli scarichi del campo adiacente agli appartamenti, e drenata dalle pompe già presenti, dovrebbe esser smaltita senza troppi intoppi e senza filtrare, nuovamente, nel cortile dei palazzi».  Una sostituzione attesa da mesi. «E' da due anni che ci chiedono questo tipo d'intervento» ammette un architetto della Spes. «Qui - denuncia una residente - nessuno si è mai fatto vivo. Sappiamo benissimo che gli enti non hanno più soldi ma ci sarebbe bastato un pò di interessamento e qualche spiegazione sulle condizioni precarie di questa struttura. Ogni volta che scendiamo negli scantinati in ascensore abbiamo paura dei cavi elettrici scoperti. Quando gli appartamenti vennero costruiti - precisa la donna - non vivevamo la crisi economica di oggi eppure, queste case, sono state fatte con i piedi. Al di là della progettazione poi - continua - si tratta pur sempre di un bene pubblico: dovrebbe essere interesse di tutti mantenerlo nel miglior modo possibile».  L'ultima protesta in via delle Lame è scoppiata nella primavera scorsa quando i residenti, per l'ennesima volta, si sono ritrovati con l'acqua fin sopra ai polpacci e con gli escrementi, filtrati dal terreno, sotto il portone di casa. «Anche dopo i fatti di aprile - fa sapere un abitante della palazzina - la Spes è rimasta in disparte. Apprendiamo le intenzioni dell'azienda dai giornali. Nessuno ha il buon senso di venire a parlare con noi».  Intanto non c'è ancora alcuna notizia sui finanziamenti chiesti alla Regione, nel giugno scorso, dallo stesso gestore dell'edilizia popolare pistoiese. «Quei soldi - spiegano dalla società guidata da Stefano Marini - ci servono per le manutenzioni straordinarie. Aspettiamo una risposta da Firenze».  Tra le priorità del progetto da 90 mila euro presentato in Regione era stato inserito, come confermato dallo stesso presidente, anche il caso di via delle Lame. L'intervento anti allagamento verrà quindi coperto con le risorse già presenti nelle casse del gestore.

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