Finanza
Abetone punta sullo skipass unico
Alessandro Sisi
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Sciatori di tutte le età al Campo scuola di Abetone Le contro-proposte di Danti e Formento al comprensorio Doganaccia-Corno
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ABETONE. Il collegamento tra la stazione sciistica della Doganaccia e quella del Corno alle Scale, sta per diventare una realtà. Di questo ne è convinto anche il sindaco di Abetone Giampiero Danti, presente domenica mattina alla presentazione del progetto assieme ai massimi esponenti della Provincia. Si presta bene il collegamento tra i due versanti, solo poche decine di metri dividono la Croce Arcana (Toscana) e l'Emila, il paese di Ospitale si trova poche decine di chilometri sotto, poi si arriva a Fanano e con il Corno alla Scale dietro l'angolo è un progetto che è reso moderno dal collegamento prossimo e futuribile a fune. Ma in passato il passo della Doganaccia e della Croce Arcana era l'unico punto di transito e di commercio tra Pistoia e Modena durante la bella stagione. La transumanza era un'abitudine consolidata, molti sono stati i matrimoni tra le due genti, tra i pistoiesi di Cutigliano e del paesino del Melo (dove fra l'altro è nata la poetessa pastora Beatrice Bugelli). Ma adesso l'annunciato collegamento interregionale tra le due stazioni da sci potrebbe tagliare fuori l'Abetone dal giro che conta? «Non è così. Anche l'Abetone rimane più che mai attiva, ma per capire meglio il nostro futuro si deve parlare un'unica lingua - ribatte il sindaco Giampiero Danti - Sono favorevole e sono contento che parta a breve il progetto, ma si deve stare attenti come fare questo tipo di investimenti, bisogna capire cosa sia effettivamente fattibile e cosa sia controproducente per la nostra realtà economica. Si deve puntare di più sul turismo bianco, nel prossimo futuro ci deve essere anche un unico biglietto, uno skypass che serva e che permetta di sciare su tutto il comprensorio, sciare sempre con un solo biglietto sia al Cimone, al Corno alle Scale, alla Doganaccia, all'Abetone e alla Val di Luce, Solo in questo modo saremmo competitivi». «Poi - prosegue Giampiero Danti - dobbiamo essere in grado di attirare i turisti, con proposte appetibili. Il nostro turista dopo aver sciato sulle nostre piste non deve andare a letto, deve essere in grado di divertirsi. Ci vuole un palazzetto del ghiaccio ad esempio, delle valide alternative. Il turismo bianco spesso è formato da giovani e la sera dobbiamo garantire delle alternative. In autunno devo incontrare il sindaco di Sestola - prosegue il primo cittadino di Abetone - la formula del biglietto valido su tutto il comprensorio è quella magica, ma a questo punto chi si deve muovere sono i politici, le Province dei due versanti e le due Regioni». «Sono d'accordo al mille per mille con Giampiero Danti - la pensa cosi anche Andrea Formento, responsabile degli impianti della Val di Luce - Dobbiamo pensare ad un biglietto unico e cercare di coinvolgere anche la provincia di Lucca e l'Amiata in questo progetto, solo cosi' possiamo essere competitivi con il nord Italia, un comprensorio unico, collegato da un solo e unico sky pass».
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