Il Tirreno

Pistoia

La situazione al Centro impiego e alle agenzie interinali

Sempre più persone a caccia di posti ma le assunzioni sono a termine e c'è gran penuria di specializzati

Sempre più persone a caccia di posti ma le assunzioni sono a termine e c'è gran penuria di specializzati

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 PISTOIA. Come sta andando il mercato del lavoro? Per avere il termometro della situazione, ecco il parere delle agenzie di somministrazione. Il volume d'affari di queste aziende è probabilmente cresciuto, ma gli operatori percepiscono un clima negativo. «La filiale va bene - spiega Gianluca Tuci, impiegato commerciali Ali spa Pistoia - Il portafoglio clienti si è allargato e abbiamo un maggior numero di lavoratori in somministrazione. Rispetto all'anno scorso il giro d'affari è cresciuto del 15%. Questo dato oggettivo, però, si scontra con sensazioni negative: c'è sofferenza e lo si nota nei pagamenti delle aziende e nella ricerca di nuovi clienti».  E' cambiata soprattutto la tipologia contrattuale richiesta dalle aziende: «Sembra che l'onda lunga della crisi a Pistoia si stia facendo sentire ora - spiega Dario Nizza, direttore operativo e responsabile dell'area Toscana per Adecco Italia - Dal lato candidati, registriamo un aumento delle persone che cercano lavoro; dal lato delle aziende, invece, si percepisce una fortissima incertezza. Non a caso sono molto diminuite le assunzioni a tempo indeterminato: facciamo più contratti, ma di breve durata».  In una fase in cui il numero delle persone disponibili aumenta, i profili specializzati sono sempre più scarsi. «Riscontriamo una generale corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro - dichiara Andrea Muzzi, coordinatore area Alto Tirreno di Manpower - Ciò che invece rileviamo è la poca propensione dei candidati alla mobilità territoriale all'interno della provincia, per cui alcuni di essi sono reticenti ad accettare determinate opportunità, laddove la sede di lavoro viene valutata troppo distante dal luogo di residenza». Anche i centri per l'impiego della Provincia si occupano di far incontrare domanda e offerta, seppure con finalità e modalità differenti rispetto alle agenzie. «Rispondiamo a tutte le richieste che ci vengono fatte dalle imprese, magari con strumenti diversi - spiega la dottoressa Anna Pesce, dirigente del servizio politiche attive del lavoro e della formazione - Se il profilo richiesto non è reperibile, si può ricorrere ai bandi che permettono di formare il lavoratore direttamente in loco e senza alcuna spesa per l'azienda. Il problema è che anche da parte delle imprese c'è una certa approssimazione nella ricerca del personale, soprattutto quando non ci si rivolge alle associazioni di categoria». G.P.

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