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Pistoia

Impianti sportivi, il Comune volta pagina

Impianti sportivi, il Comune volta pagina

Troppi errori al Legno rosso, servono controlli e un regolamento

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 PISTOIA. Su un punto almeno si sono tutti trovati d'accordo: il Comune deve dotarsi di un regolamento sull'affidamento in gestione degli impianti sportivi, come del resto la legge regionale prevedeva già dal 2005.  Il caso del Legno Rosso, oggetto dei lavori della commissione speciale che ha lavorato dal novembre 2010 al luglio scorso e la cui relazione è stata approvata ieri in consiglio (tutti favorevoli eccetto l'indipendente di sinistra Mazzotta, astenuto, e l'Udc Pagliai, contrario), non deve ripetersi più. Disparità nei trattamenti dei gestori, mancanza di controlli sull'attività e sui flussi di denaro, veri e propri abusi edilizi (non imputabili direttamente alla Polisportiva Legno rosso, attuale gestrice degli impianti): la relazione finale della commissione non ha nascosto nulla di quanto già emerso nei mesi scorsi, ma maggioranza e opposizione hanno offerto letture molto diverse.  Così Margherita Semplici (Pdl), co-autrice della relazione, ha messo in rilievo come le condizioni pattuite dal Comune con la Polisportiva Legno Rosso (gestrice dal maggio 2005 degli impianti sportivi di Capostrada) fossero molto più favorevoli di quelle praticate ai precedenti gestori (Fago Promotion). Ha sottolineato la carenza di controlli sulla gestione, con responsabilità rimpallate tra Comune e circoscrizione, carenza che diventa clamorosa quando si parla dei sospetti di interventi abusivi sulla struttura di ristoro, abusi certificati solo di recente dai vigili urbani. Tutto questo - come ha sostenuto Bartolomei (Fli) - non succedeva a caso ma per garantire ai politici al governo della città un luogo a contatto con tanti giovani dove si potesse parlare bene del Pd e del Comune. «Lì si è fatto campagna elettorale» ha esclamato lo stesso Bartolomei. Critiche pesanti sono arrivate anche da Capecchi (Pdl), Pagliai (Udc), Fusari (Verdi), Geri (Sel) e, per quanto riguarda i rapporti tra Comune e privati, anche da Bartoli (Pd).  Non potendo nascondere i molti problemi nella gestione evidenziati dalla relazione, gli esponenti di maggioranza e della giunta (sono intervenuti gli assessori ai lavori pubblici Riccardo Pallini e allo sport Mario Tuci) hanno cercato di ridimensionarli. Soprattutto contrapponendo loro i grandi numeri dell'attività sportiva che ogni anno si sviluppa al Legno rosso.  Pallini ha poi precisato che, comunque, dall'intera vicenda il Comune non ha subito alcun danno economico e anzi, alla fine della convenzione, nel 2013, si ritroverà un centro sportivo moderno ed efficiente. Alice Giampaoli (Pd) l'altra coautrice della relazione, ha sottolineato l'importanza chiave, per il Comune, di una più puntuale attività di controllo e di maggiore chiarezza nell'attribuzione delle responsabilità. Tuci ha ribadito che il metodo delle gare pubbliche, almeno per gli impianti di grandi dimensioni, è la strada che l'amministrazione intende battere d'ora in poi. La gara per lo stadio comunale - ha anticipato - è praticamente già pronta.

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