Lutto
Cassa integrazione, aumento senza freni
Gianni Parrini
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Il Centro per limpiego e un saldatore al lavoro in unazienda metal- meccanica Nel 2011 peggio che nel 2010. Impennata della cig in deroga, richiesta da 742 aziende
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PISTOIA. Aumentano le ore di cassa integrazione straordinaria e in deroga: i livelli occupazionali sono a rischio. È questo il fatto più preoccupante che emerge da una breve indagine sull'andamento del mercato del lavoro in città e provincia. Dopo i dati sugli avviamenti e le tipologie contrattuali, stavolta a destare allarme sono i numeri forniti dall'Osservatorio provinciale sul mercato del lavoro, relativi al ricorso agli ammortizzatori sociali. Se nel 2010 l'utilizzo della cassa integrazione (cig) era salito da 1 milione e 500mila ore del 2009 a circa 4 milioni e 600mila, l'incremento non si è arrestato neppure nei primi sei mesi del 2011: sono circa 3 milioni e 300mila le ore di cig autorizzate da gennaio a giugno, la maggior parte di cassa integrazione straordinaria (il 51% circa del totale pari a 1 milione e 700mila ore circa, in aumento del 219%) e in deroga (pari a 1 milione e 300mila circa). Per quanto riguarda i settori di attività si registra una notevole variazione nell'ambito della manifattura: le attività metallurgiche passano dalle 2.300 ore autorizzate del 2010 alle oltre 40mila del primo semestre 2011 (+1.700% circa), mentre le aziende meccaniche rappresentano la principale industria che ricorre alla cig, con oltre un milione di ore, un'incidenza del 33% e una variazione del 590% circa. Migliora, invece la situazione del comparto Tac (tessile, abbigliamento, calzaturiero) con una diminuzione delle ore di cassa integrazione, così come avviene nella chimica e nella plastica (-7%) e nell'industria del legno (-8%). Nel complesso, però, l'industria manifatturiera registra un incremento del 55% nel corso dei primi sei mesi 2011 andando ad assorbire il 77,5% del totale della cassa integrazione, mentre il commercio registra un aumento del 22% e assorbe il 19% circa del monte ore totale. Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga, dal luglio 2009 al luglio 2011 le richieste sono state 2.633 e sono pervenute alla Regione da parte di 742 aziende della provincia di Pistoia, per un totale di 4.016 lavoratori, maggioranza donne (53,8%). Le ore richieste complessivamente sono state circa 5 milioni, corrispondenti a una media di circa 158 giorni di sospensione/riduzione per lavoratore (media regionale 135 giorni). Inoltre, sono stati autorizzati alla mobilità in deroga 134 apprendisti licenziati, di cui 60 donne. Infine, sono 3.604 i lavoratori e le lavoratrici di aziende pistoiesi iscritti alle liste di mobilità alla fine del primo trimestre 2011, per la maggioranza uomini (2.024, pari al 56% circa). Quasi la metà degli iscritti proviene dal settore manifatturiero. «Pistoia è la terza provincia toscana per numero di ore di cassa integrazione autorizzate - spiega Daniele Gioffredi, membro della segreteria provinciale della Cgil - È significativo che siano aumentate particolarmente le ore per quella straordinaria e quella in deroga. La prima, infatti, riguarda aziende che hanno serie difficoltà a ricollocarsi sul mercato e che rischiano di licenziare gran parte del personale. Alla seconda, invece, accedono anche le piccole aziende, quelle più diffuse nel nostro territorio. Inoltre c'è un altro dato che ci preoccupa: è aumentato il numero dei disoccupati ordinari ed è diminuito il numero delle persone che percepiscono ammortizzatori sociali». La situazione dunque è quanto mai preoccupante: i dati sulla crescita del manifatturiero (produzione +1,4% e fatturato +2,3%) sono troppo bassi rispetto alla media regionale (produzione +3,7%) e pertanto non permettono l'assorbimento dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno già perso il lavoro o che rischiano di perderlo. L'occupazione e la competitività del sistema, infine, appaiono minacciate da un lato dalla contrazione dei consumi, che registrano una diminuzione dell'1,1% e dall'altro da una ripresa dell'export (+5,1%) inferiore alla media regionale (+13,9%).
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