Sicurezza
La spesa al supermercato Prezzi sull'ascensore per latte, carne e caffè
Marta Quilici
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Il banco della frutta fresca in un supermercato3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Verdura, carne, latticini, pasta, acqua, caffè: quanto sono cambiati i cartellini sugli scaffalli dei supermercati dall'inizio della crisi? In tre anni il costo del latte e dei formaggi ha subito un'impennata, così come quello della carne di pollo, del tonno, ma anche di prodotti base come il sale e le uova. È salito vertiginosamente anche il costo del caffè. Va meglio, invece, per la pasta che tre anni fa aveva subito un forte aumento a causa di un improvviso rincaro della farina, poi rientrato dopo alcuni mesi. A distanza di tre anni, il carrello del "Tirreno" è tornato tra i banchi dei quattro principali supermercati cittadini (Coop, Esselunga, Conad e Panorama) registrando i prezzi sugli scaffali, per confrontarli con quelli del 2008 (vedi tabella accanto, tra parentesi i prezzi di tre anni fa). Il forte rincaro lo subisce la prima colazione, con latte, caffè e biscotti, aumentati vertiginosamente: la confezione da due pacchetti di Lavazza Rossa sfiora i sei euro, mentre nel 2008 ne costava 4,28. Il prezzo degli Oro Saiwa nel pacco da un chilo oscillava tra i 2,79 e i 2,78 euro, mentre adesso vanno ben oltre i 3,50 euro. Il costo di un cartone di latte è passato da 1,07 euro del 2008 a 1,26 euro di adesso. Nel 2008 Pistoia non aveva ancora conosciuto i terribili effetti della crisi, scatenatasi invece nel 2009 con a febbraio il fallimento della Recoplast, ad aprile la chiusura della Radicifil, a maggio della Mas, a settembre della Kappa 2: quattro vertenze che da sole sono bastate a mandare a casa 400 lavoratori. Da allora il portafoglio dei pistoiesi è diventato sempre più leggero, le rinunce sono diventate per molti il pane quotidiano con cui confrontarsi. Con l'aumento del costo del latte, anche tutti i suoi derivati hanno seguito a ruota il trend al rialzo: il panetto di burro da 250g costa adesso 2,09 euro, mentre nel 2008 si trovava a prezzo pieno a 1,72. Stesso discorso per il Parmigiano reggiano che non scende più sotto i 13,90 euro al chilo, mentre nel 2008 si trovava anche a 10,90 euro. Aumenta anche la carta igenica che dai 3,09-3,32 del 2008 è passata ai 3,45-3.55 euro. Segno più anche per le uova Ovomaremma, ovunque oltre l'1,55, mentre prima si travano anche a 1.29 euro. Scende invece il prezzo di pasta, farina, insalata e di alcuni tipi di carne: la qualità più economica delle bistecche di manzo e di maiale si trova a prezzi minori del 2008. Adesso l'aumento dell'Iva potrebbe far temere un rialzo dei prezzi. Alcuni supermercati, però, rassicurano: Esselunga, ad esempio, in una nota spiega che: «consapevole delle difficoltà che i propri clienti stanno attraversando, ha deciso di non riversare su di loro neppure questo aumento dell'Iva» che inciderebbe sul 30% della merce in vendita.
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