Il Tirreno

Pistoia

Il ricordo dei sei pistoiesi caduti a Curtatone e Montanara nel 1848

Il prefetto Mauro Lubatti
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Il prefetto Mauro Lubatti

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 PISTOIA. Ieri si è svolta una cerimonia nella chiesa e nel chiostro di San Francesco per la "Commemorazione ai caduti e dispersi in guerra: ricordo delle vittime della battaglie di Curtatone e Montanara", a cura dell'Associazione famiglie caduti e dispersi in guerra.  Alle 10 il vescovo Mansueto Bianchi ha celebrato la messa alla presenza del sindaco Renzo Berti, del prefetto Mauro Lubatti e del presidente del consiglio provinciale Silvano Calistri. Al termine è stata deposta una corona all'altare dei caduti e dei dispersi in guerra. L'iniziativa è poi continuata nel chiostro della chiesa dove è intervenuto il sindaco Berti in ricordo dei pistoiesi vittime della battaglia di Curtatone e Montanara che fu combattuta da soldati toscani e napoletani da una parte e truppe asburgiche dall'altra il 29 maggio 1848 nei luoghi situati tra i due paesi, nei pressi di Mantova.  L'episodio rappresenta una fra le più simboliche battaglie della prima guerra di indipendenza. L'appuntamento si è concluso dopo la lettura di alcuni brani storici e l'esibizione del coro dell'Associazione nazionale Alpini "Su insieme" della sezione di Firenze.  L'iniziativa fa parte del cartellone di eventi in programma per la Festa della Liberazione di Pistoia organizzati dal Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane del Comune.  Sono sei i giovani pistoiesi che sognavano un paese unito. Si tratta di Alberto Bechelli (nato a Pistoia l'8 dicembre 1828 e morto a Curtatone il 29 maggio 1848), Roberto Buonfanti (nato a Lamporecchio il 20 novembre 1826, morto a Curtatone il 29 maggio 1848), Armando Chiavacci (nato a Pistoia il 18 agosto 1818, morto a Montanara il 29 maggio 1848), Ferdinando Landucci (nato a Pescia il 4 dicembre 1791, morto a Grazie il 17 maggio 1848), Alfonso Mazzei (nato a Pistoia il 29 settembre 1831, morto a Curtatone il 29 maggio 1848) e Luigi Pierotti (nato a Pistoia nel 1818, ferito mortalmente a Grazie il 29 maggio e morto a Castiglione delle Stiviere il 7 giugno 1848).

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