Il Tirreno

Pistoia

Dal centrosinistra al Pdl, firme bipartisan sul manifesto dell’Rsu. Tanti lavoratori al corteo

Tutti uniti per salvare AnsaldoBreda

Marta Quilici
Tutti uniti per salvare AnsaldoBreda

E domani i delegati sindacali incontreranno il ministro Matteoli

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 PISTOIA. Domani la rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) AnsaldoBreda incontrerà il ministro dei trasporti Altero Matteoli. Dopo oltre un mese di richieste, finalmente da Roma qualcuno ha risposto. Teatro dell'incontro, la festa del Pdl al Minigolf di Montecatini.  Rsu e sindacati dovrebbero essere ricevuti dal ministro in mattinata, intorno alle 10,30. Ieri, intanto, nella sala maggiore del Comune, l'Rsu ha organizzato un'assemblea a cui sono stati invitati tutti i parlamentari eletti sul territorio, le forze politiche e le associazioni del territorio. Presenti in massa i lavoratori che hanno incrociato le braccia per due ore e mezzo e, in corteo per le vie del centro, hanno raggiunto da via Ciliegiole la sala comunale. Una manifestazione partecipatissima che si apriva con lo striscione dell'Rsu AnsaldoBreda e si chiudeva con quello dei lavoratori dell'indotto.  Alta l'adesione allo sciopero, nonostante quello di ieri non fosse certo il primo stop alla produzione organizzato dai lavoratori dall'inizio di settembre. In sala maggiore è stato presentato il "manifesto" redatto dall'Rsu AnsaldoBreda e dai sindacati metalmeccanici per il rilancio dell'azienda e contro l'ipotesi di vendita, annunciata a fine luglio dall'amministratore delegato Finmeccanica Giuseppe Orsi. Un documento che ha accolto numerosi consensi trasversali agli schieramenti politici.  «In tutta Italia c'è una sola persona che pensa che in futuro ci sarà più gente che va in elicottero di quella che va in treno - ha tuonato Migliori in riferimento a Orsi - la colpa del declino di Breda è delle tante scialbe figure che si sono avvicendate alla sua guida». L'adesione trasversale al documento dell'Rsu dà sicuramente un maggior peso al manifesto che domani sarà sottoposto a Matteoli. «Troverei inconcepibile - spiega il coordinatore rsu Francesco Nebbia - che il ministro, dopo l'adesione anche di parlamentari Pdl, si rifiuti di condividerlo. Chiederemo inoltre a Matteoli di favorire quell'incontro chiesto da tempo con Orsi per chiarire in sedi ufficiali le sue dichiarazioni sull'eventuale vendita di AnsaldoBreda».  L'assessore regionale Simoncini si è mostrato fiducioso di giungere a breve a un incontro tra Regione, istituzioni locali e il manager Finmeccanica. Ancora, però, a distanza di alcune settimane dalla richiesta della Regione, la data non c'è. «Su Breda - ha spiegato il vicepresidente del Senato Vannino Chiti - regna una contraddizione: è un'impresa presente sui mercati, che trova commesse importanti, ma non riesce a superare il suo deficit. Ci vuole innovazione, un indotto di qualità e un rafforzamento dell'occupazione».  «Bene gli investimenti, ma che siano su Pistoia, non, come sempre, sugli stabilimenti del sud» ha affermato l'europarlamentare leghista Morganti, in contrasto con l'Rsu che aveva invece ribadito il senso unitario della protesta. «C'è bisogno - ha detto invece il senatore Lido Scarpetti - di un nuovo piano industriale che rilanci Breda». Secondo il presidente del consiglio comunale Marco Vettori «se "terapia d'urto" sarà, che sia ai vertici. I lavoratori hanno già dato».

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